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Sanremo, segnalibri distribuiti davanti al Palafiori in occasione della settimana di azione contro il razzismo

E' stata una prima occasione per incoraggiare le persone ad affrontare in modo consapevole e sereno la complessità del mondo attuale

Sanremo. I volontari delle associazioni Mappamondo, Popoli in Arte, Caritas Diocesana, hanno voluto festeggiare la settimana di azione contro il razzismo, campagna di sensibilizzazione e animazione territoriale giunta ormai alla sua quattordicesima edizione, in programma dal 19 al 25 marzo, regalando ai passanti, di fronte al Palafiori, un segnalibro con uno di questi pensieri:

“Siamo sempre lo straniero di qualcun altro. Imparare a vivere insieme è lottare contro il razzismo”. (Tahar Ben Jelloun)

“Se non giudichi un libro dalla sua copertina perché lo fai con una persona?” (Anonimo)

“Se chiudi con il razzismo ti si apre un mondo”. (Unicef)

“Alcune persone hanno bisogno di accettare che il mondo è pieno di colori”. (Anonimo)

“Il razzismo è un’assurda invenzione dell’uomo. Che lingua parla il vento? Di che nazionalità è una tempesta? Da quale paese viene la pioggia? Di che colore è un fulmine?” (Fabrizio Caramagna).

Sono stati distribuiti 500 segnalibri ideati dai ragazzi che frequentano i corsi di italiano ed è stata una prima occasione per incoraggiare le persone ad affrontare in modo consapevole e sereno la complessità del mondo attuale, che vede anche nel nostro territorio la presenza di un numero maggiore di uomini e donne provenienti dai Paesi dell’Africa e dell’Asia.

Guerre, disastri ambientali, persecuzioni e miseria spingono queste persone a lasciare il loro Paese. Non si possono fermare le migrazioni se non cercando di porre rimedio alle situazioni da cui traggono origine, e quasi sempre queste situazioni derivano dall’ingerenza politica, militare ed economica dei Paesi occidentali e quindi anche dell’Italia.

Grazie alla presenza del cantautore e musicista Paolo Lizzadro è stato anche un momento di festa: con le sue canzoni ha ricordato come tutti siamo stati migranti o figli di migranti anche nella nostra Italia, da Sud a Nord e da Est a Ovest.

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