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Sanremo, al Floriseum “Il Punteruolo rosso e la Falena delle Palme” nell’ambito del progetto interregionale Aliem foto

Il progetto è portato avanti da diverse regioni italo-francesi affacciate sul Mediterraneo

Sanremo. Si è svolta oggi presso il Floriseum l’incontro su “Il Punteruolo rosso e la Falena delle Palme” nell’ambito del progetto europeo “Aliem – Action pour Limiter les risques de diffusion des espèces Introduites Envahissantes en Méditerranée”  . All’appuntamento sono intervenuti: Mauro Mariotti (Botanico, Università di Genova, DISTAV), Valter Raineri (Entomologo, Arpal), Davide Badano (Entomologo, Università di Genova, Distav) e Claudio Littardi (Esperto, Centro Studi Palme). Il progetto Aliem rientra nel programma di cooperazione interregionale marittimo Italia – Francia 2014-2020, iniziato a gennaio 2017.

L’Aliem è portato avanti da diverse regioni italo-francesi del Mediterraneo (l’Office Environmemental del la Corse – OEC (Capofila), l’Università degli Studi di Firenze, il Département du Var, Conservatoire botanique national méditerranéen de Porquerolles, la Provincia di Livorno, l’Università degli Studi di Sassari, l’Università degli Studi di Genova (DISTAV) e ARPA Sardegna) con l’obiettivo di creare una rete interistituzionale e scientifica, che consenta di condividere informazioni e buone pratiche per la gestione attiva del fenomeno, ma soprattutto di intervenire con tempestività in caso di introduzione di specie che costituiscano serie minacce per la biodiversità dei nostri luoghi. Nello specifico:

 

  • Creare una rete transfrontaliera, per la prevenzione e la gestione integrata dei rischi derivanti dalla diffusione delle specie aliene invasive.
  • Elaborare un piano di azione congiunto transfrontaliero.
  • Realizzare un Osservatorio transfrontaliero dedicato alle IAS presenti sul territorio di cooperazione.

Quello delle specie aliene è infatti un fenomeno in continua espansione, anche a causa della libera circolazione di merci e di persone. Le specie aliene invasive sono specie, sia animali che vegetali, che una volta introdotte in un ambiente diverso da quello di origine vi si adattano alla perfezione causando notevoli problemi agli ecosistemi locali. Per arginare il problema è fondamentale la collaborazione tra Paesi confinanti, affinché vengano condivise a livello comunitario sia le informazioni disponibili sulla diffusione delle IAS, sia le strategie di intervento.

Tra le azioni contemplate dal progetto è prevista la realizzazione di una piattaforma web, che fungerà da osservatorio transfrontaliero tra le regioni coinvolte. In questo contesto, il ruolo di Arpal diviene cruciale in qualità di gestore di Li.Bi.Oss., l’Osservatorio Ligure sulla Biodiversità, che contiene un gran numero di informazioni naturalistiche georeferenziate ed è in continua espansione.

Il progetto prevede altresì la realizzazione di azioni concrete per il contenimento di un certo numero di specie che costituiscono minacce reali o potenziali per tutte le regioni coinvolte. Una di queste è la piralide del bosso, Cydalima perspectalis, una farfallina originaria della Cina il cui voracissimo bruco sta provocando il disseccamento dell’habitat ligure a bosso, tutelato dalla UE nell’ambito della Rete Natura 2000.

 

 

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