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San Bartolomeo al Mare verso la presa in carico dell’ex ferrovia, il prolungamento della ciclabile è più vicino

I sindaci di Imperia, Andora e del golfo dianese chiamati ad approvare l'intesa quadro con Fs e Regione. Il sindaco Valerio Urso: "Il mio Comune in prima fila, opportunità irrinunciabile"

E’ con l’approvazione da parte della giunta dell’intesa quadro tra Regione, Fs e comuni di Imperia, Andora e del comprensorio del Golfo Dianese che il Comune di San Bartolomeo al Mare sta per prendere in carico ufficialmente il sedime dell’ex ferrovia, quella che da alcuni anni attende di essere trasformata in pista ciclabile e così collegarsi al primo tratto di ponente per diventare l’attrazione del genere più lunga e bella d’Europa.

Un valore del quale è consapevole il sindaco Valerio Urso, che ha voluto spingere sull’approvazione di questa pratica, in sostanza un primo ufficiale passo per arrivare alla firma della convenzione vera e propria, quella che impegnerà tutte le parti a chiudere sul progetto ciclabile San Lorenzo – Andora, già predisposto dalla Regione in collaborazione con i comuni con uno “studio di prefattibilità”.

“Il mio auspicio è che l’accordo di programma fornisca un ulteriore momento di interessamento da parte dei sindaci e della Regione per far sì che l’ex sedime ferroviario venga finalmente riqualificato, spiega il Urso.

E’ una delle ultime occasioni che possono portare il ponente ligure ad avere uno sviluppo che rilanci il turismo, anche nel Golfo Dianese. Mi aspetto tempi certi e veloci. Le premesse ci sono: la Regione è dinamica e attenta a questa iniziativa.

Nel momento della firma della convenzione, previsto per settimana prossima, ogni Comune è chiamato a prendersi in carico la propria porzione di ex ferrovia – a San Bartolomeo circa un chilometro e mezzo di tratto – e noi siamo pronti a fare la nostra parte.

Quest’opera è importantissima – continua il primo cittadino – se la sommiamo alle altre opere che devono essere portate a termine, fondamentali per il turismo: il collettamento fognario con il depuratore di Imperia, bisogna riscoprire Monesi, che non può essere tagliata fuori dal mondo. E poi il porto turistico della città capoluogo, una priorità del futuro sindaco di Imperia”.

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