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Aikido, l’Aikikai Ventimiglia festeggia i suoi membri più anziani: Claude Lo Verde e Lelio De Grandis fotogallery

Praticano un'arte marziale giapponese che li "mantiene giovani"

Ventimiglia. Grande festa ieri sera all’Aikikai Ventimiglia. L’associazione non profit ha infatti organizzato una sorpresa per festeggiare i membri più anziani: Claude “Lolo” Lo Verde, che ha compiuto 73 anni, e Lelio De Grandis, che ne ha compiuto 61.

Il 73enne è nato a Cartagine, ma suo padre, che nacque in Tunisia, aveva origini siciliane, era infatti di Palermo, mentre sua madre era di Siracusa. L’uomo pratica ancora l’arte marziale giapponese “aikido” incentrata sulla disciplina e l’educazione del movimento integrati con ginnastica, tecniche di concentrazione ed esercizi di respirazione. “Ho iniziato a fare aikido a Monaco nel ’96. Nel 2008 sono poi venuto a Ventimiglia e così ho continuato con l’Aikikai Aikido – dice Claude - Sono ormai dieci anni. Ho iniziato questa disciplina all’età di 56 anni e ora a 73 la sto ancora praticando. Mi dà un grande piacere ed è una cosa meravigliosa per le persone anziane soprattutto per la testa e il corpo. Ho salvato il mio ginocchio grazie all’aikido. Avevo i menischi rotti e praticandolo mi si sono saldati”.

Il 61enne Lelio De Grandis, cintura nera 3 dan, ha affermato: “Dal 2004 ho iniziato a praticare l’aikido. Ho scoperto per caso questa disciplina. Ero in giro per una cittadina, ho visto il manifesto e sono rimasto affascinato dall’immagine che ritraeva il tatami. Mi ha impressionato questo tipo di impostazione. Poi nel 2004 quando mi sono trasferito a Ventimiglia sono passato al dojo e ho chiesto al maestro Simone Braini come era l’aikido e se era difficile o no. Da lì è iniziata tutta la mia avventura. Ho iniziato a praticare questa disciplina a 47 anni. Non c’è un limite d’età in questo tipo di arte marziale, anche perché non è invasiva. Si imparano le tecniche per la difesa personale, il movimento e dove si diventa incisivi nel difendersi ed anche nell’offendere. Nasce per una ricerca dell’armonia del proprio corpo. Qualsiasi esercizio fatto con costanza aiuta oltre al corpo anche la mente”.

Il maestro Simone Braini, cinture nera 5 dan di aikido, è soddisfatto di questi suoi allievi: “Sono orgoglioso di loro. Lelio è uno dei più alti gradi che abbiamo in questo dojo, che ha aperto nel 1984. Siamo infatti uno dei dojo più vecchi della zona. Sono fiero di un allievo come Claude che a 73 anni è ancora molto agile ed è 4kyu. Questo perché l’aikido mantiene giovani”.

“Personalmente ho iniziato nel 1985, a 10 anni, ma la cosa bella dell’aikido è che si può iniziare a qualsiasi età. Ho scoperto questa disciplina per caso. Quando ero in quinta elementare, il precedente maestro di aikido di questo dojo è entrato in classe a spiegare questa disciplina che mi ha interessato. Così sono andato a provare, visto che oltre all’aikido il maestro disse che si sarebbero fatti anche dei disegni. Ho provato, mi è piaciuto e dal quel giorno non ho mai smesso. Sono stato una delle cinture nere più giovani a prendere il quinto dan” – dice.

“Il nostro dojo è sempre aperto per nuove iscrizioni, visto che non è mai tardi per iniziare. Tutti possono provare dai bambini agli adulti. I bambini si allenano il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 17.30 alle 18.30, mentre gli adulti lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle 19.15 alle 21″- conclude.

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