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La vice sindaca Costanza Pireri e Fidapa Sanremo festeggiano l’8 marzo con le cento donne di “Casa Serena” fotogallery

A tutte le ospiti della residenza per anziani è stato donato un mazzolino di mimosa

Sanremo. Un mazzolino di mimosa per riscoprirsi donne oltre l’età. In sordina, in questo pomeriggio di festa dove in tutto il mondo si sono susseguiti eventi, incontri e spettacoli per riflettere sui traguardi sociali, politici ed economici raggiunti nel corso degli anni dalle donne, “scortata” dalla vice sindaca Costanza Pireri una delegazione di Fidapa Sanremo ha fatto visita alle signore della residenza per anziani Casa Serena. Cento donne non più autosufficienti, spesso sole e bisognose di piccoli momenti di felicità che oggi, 8 marzo, Giornata internazionale della donna, hanno potuto godere del tempo e della compagnia di altre donne, donne più giovani, all’inizio o a metà della loro corsa nella vita, con cui hanno condiviso sorrisi, esperienze, attimi di festa.

«Sono lieta dell’iniziativa delle socie di Fidapa Sanremo che si sono recate qui in questa giornata particolare, portando un sorriso, un fiore, il vento di città – ha detto Costanza Pireri che nell’occasione ha coccolato una a una le ospiti della struttura sanitaria in frazione Poggio, ha scattato con loro fotografie e anche gustato un pezzo di torta –. Tutte le signore, che considero un po’ le mie mamme, le mie zie, le mie sorelle, hanno apprezzato la visita. Chiacchierando con loro ho raccolto tanta felicità. Tutte hanno ringraziato e detto “Che bello”. Secondo me la residenza di Casa Serena, come del resto tutte le residenze per ansziani, dovrebbero vivere momenti simili molto più spesso. Momenti di socializzazione, di integrazione, di vissuto insieme. Ma non fermiamoci all’8 marzo».

Parole condivise anche dalla presidente della sezione sanremese della Federazione italiana donne arti professioni affari, Monica Iacobelli: «Quest’anno per la Festa della donna abbiamo voluto lanciare un messaggio concreto e di continuità. Fidapa è da sempre impegnata a sostenere le donne, a incoraggiarle nelle loro attività professionali e a partecipare con consapevolezza alla vita sociale. E in questa giornata che celebra la donna ci sembrava giusto dare un’attenzione particolare a quelle emergenze sociali e femminili di cui nessuno parla ma che silenziosamente chiedono di parlare e essere ascoltate. Perché soltanto attraverso queste donne, le nostri madri, il nostro passato e anche il nostro futuro, che possiamo comprendere meglio noi stesse e il nostro ruolo di essere donna nella società di oggi».

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