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Ferrovia Cuneo-Ventimiglia, l’assessore lancia l’allarme: “Apertura senza messa in sicurezza”

"Sarebbe l'ennesima dimostrazione che i francesi si intascano i fondi in sfregio alle tempistiche concordate"

Ventimiglia. “Non sono rassicuranti le notizie che arrivano da Sncf Réseau che sta realizzando i lavori di messa in sicurezza della linea Cuneo-Ventimiglia-Nizza finanziati dal Governo italiano” sono le parole di Francesco Balocco, assessore ai trasporti della Regione Piemonte.

Secondo le dichiarazioni della società francese omologa a Rfi, l’apertura della linea avverrà senza l’installazione del sistema di sicurezza italiano Scmt (Sistema Controllo Marcia Treno) in territorio francese. Il Governo italiano per l’opera di messa in sicurezza della linea francese ha impegnato 20.2 milioni di euro alla società ferroviaria d’oltralpe e da quanto dichiara la società Sncf Réseau non sarebbe disponibile la squadra in grado di verificare il sistema prima di gennaio 2019.

“Se la notizia fosse confermata – continua Balocco – sarebbe l’ennesima dimostrazione che i francesi, dopo aver intascato i soldi per i lavori, in sfregio alle tempistiche concordate, e dopo aver assicurato per mesi il rispetto del cronoprogramma. Stanno facendo di tutto per boicottare la linea. Io voglio pensare che la situazione si risolva e che entro la prossima settimana, questa farsa rientri (abbiamo richiesto che entro il 24 ci sia fornita una risposta scritta sulla questione). Altrimenti credo che non si possa rimanere in silenzio, che il nostro Governo non possa rimanere in silenzio e che si convochi subito la Cig (come avevo già richiesto anche sulla questione tunnel stradale), anche perché sul fronte del rinnovo della convenzione l’atteggiamento dei francesi (in questo caso ancora Sncf e Governo), dopo le rassicurazioni ricevute, rende tortuosa la strada per il rilancio di questa linea, nonostante gli sforzi della regione e dei territori interessati”.

Senza l’installazione del sistema di sicurezza italiano Scmt i treni italiani sarebbero costretti a mantenere l’obbligo del doppio operatore di macchina e non sarebbe possibile aumentare il limite di velocità oltre i 40km/h, vanificando di fatto i lavori svolti. Dopo la dura presa di posizione dell’assessore Balocco prima della riunione della commissione tecnica che si è riunita a metà febbraio e dalla quale la Regione Piemonte è stata esclusa per volontà francese insieme alla Région Paca che condivide stesse posizioni italiane, la bozza di convenzione riproposta non tiene infatti in nessun conto le osservazioni e le richieste presentate dalle regioni italiane.

 

 

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