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eSport, un’onda crescente che entro il 2018 oltrepasserà i 900 milioni di dollari

Soprattutto fra i giovanissimi, l’interesse nei confronti delle competizioni elettroniche è sempre più alto.

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I videogiochi sono diventati un attività sportiva in piena regola. A ottobre dello scorso anno il Comitato olimpico internazionale ha posto le condizioni per inserire gli eSports fra le discipline olimpiche. Una decisione che è effetto della rivoluzione digitale in corso negli ultimi anni e dunque naturale conseguenza dei cambiamenti socio-culturali che viviamo quotidianamente.

Soprattutto fra i giovanissimi, l’interesse nei confronti delle competizioni elettroniche è sempre più alto. Inoltre, ed è questa tra le prime ragioni che hanno portato il Coi a valutarne il riconoscimento, i gamers seguono allenamenti e training intensi tanto quelli intrapresi dagli atleti degli sport classici. Per svolgere una buona prestazione, un giocatore può esercitarsi anche fino a 10-15 ore al giorno, da solo o in gruppo. Gli eSport prevedono infatti competizioni singole o a squadre che sono diventate vere e propri eventi con il proprio seguito di fan. I tornei più popolari? Quelli riservati a League of Legendes, il gioco di ruolo targato MOBA che solo nel mese di novembre 2011 contava più di 70 milioni di registrazioni e 12 milioni di giocatori al giorno.

In generale, il settore dei giochi elettronici sta vivendo un periodo d’oro. Stando a quanto si legge in un recente articolo apparso sul quotidiano nazionale Il Sole 24 Ore, l’ultimo report Global Esports Market di Newzoo stima che nel corso del 2018 il giro d’affari sfonderà il tetto dei 905,6 milioni di dollari, con una crescita pari al 38%. Entro il 2020, addirittura, l’intero comparto potrebbe raggiungere un valore di 1,4 miliardi di dollari che gli esperti più ottimisti alzano a 2,4 miliardi di dollari. Cifre da far girare la testa. Le stesse che si riscontrano guardano i numeri delle entrate, principalmente frutto di accordi di sponsorizzazione – che hanno fruttato 359,4 milioni di dollari –, di advertising –173,8 milioni – e partnership tra gli organizzatori di eventi e le case produttrici dei videogiochi –116 milioni di dollari.

Il valore di mercato degli eSport aumenta insieme alla sua attrattività. Sempre secondo l’indagine Global Esports Market, al 2021 le persone che guarderanno almeno occasionalmente una manifestazione di settore potranno essere più di 300 milioni, per una spesa complessiva di biglietti e prodotti di circa 95,5 milioni di dollari. Inarrestabile onda crescente, del resto, nel corso degli anni gli eventi eSport sono diventati sempre più strutturati e attesi. Come qualunque match sportivo, dal calcio alla pallavolo, da quello a livello locale a quello mondiale, anche le competizioni di sport elettronici si svolgono all’interno di infrastrutture che sugli spalti accolgono i tifosi con i loro striscioni e le loro magliette. Inoltre, da qualche tempo i tornei più importanti vengono trasmessi anche in diretta su particolari piattaforme online, come Twitch e Steam, ma pure su reti tradizionali, tra cui i canali sportivi di Bbc, Espn, FoxSports e Sky. Non sorprende dunque che parallelamente sia nato un mercato di diritti televisivi ad hoc, il quale di anno in anno è cresciuto del +72,1%, toccando i 160,7 milioni di dollari.

In Italia realtà ancora di nicchia ma che si sta progressivamente guadagnando il suo spazio, gli eSport vantano un vasto bacino di utenza soprattutto nell’area asiatica. Qui, infatti, più della metà della popolazione (esattamente il 53%) è appassionata di e-game, in particolare delle sfide tra videogiocatori. Di fronte a tale scenario non sorprende che i più grandi gamers del mondo hanno proprio origini asiatiche e che è l’Asia il paese che condensa i più alti investimenti da parte delle società di settore. Al riguardo, ricordiamo che a metà del 2018 a Chongquing (Cina) taglierà il nastro lo Zhongzian E-Sports Stadium: il primo spazio al mondo dedicato esclusivamente agli eSport. Un opera mastodontiche che progettato dallo studio di architettura cinese Barrie Ho, può ospitare fino a 7mila spettatori in un’arena a sua volta inserita all’interno di un complesso con bar, negozi e anche un hotel di lusso.

(Foto: Internet)

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