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Confini marittimi Italia–Francia, Renata Briano: “Girano molte bufale, non è in atto nessuna svendita delle acque italiane”

La vice presidente della Commissione Pesca al Parlamento europeo smentisce le dichiarazioni di alcuni politici che negli ultimi giorni avrebbero annunciato un imminente cessione di mare ai francesi per l'accordo di Caen

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Liguria. “Nonostante il voto per le elezioni Politiche sia stato lo scorso 4 marzo, continuano a girare bufale da campagna elettorale sui confini marittimi tra Italia e Francia”. Non usa giri di parole Renata Briano, europarlamentare genovese e vice presidente della Commissione Pesca al Parlamento europeo, per commentare le false notizie che stanno circolando negli ultimi giorni riguardo alla presunta cessione di mare ai francesi.

L’accordo bilaterale di Caen a cui si fa riferimento per la questione dei confini marittimi con la Francia, non è stato ratificato dall’Italia e non può pertanto produrre effetti giuridici – ha spiegato Renata Briano -. I confini marittimi restano quindi immutati, e da Roma e Parigi non c’è volontà di modificarli”.

Nelle dichiarazioni di alcuni esponenti politici sulla presunta cessione di acque territoriali alla Francia, viene più volte citata la data del 25 marzo come termine ultimo per l’entrata in vigore della “svendita” di mare ai francesi. “La data del 25 marzo riguarda semplicemente una consultazione pubblica nel quadro della concertazione preparatoria di un documento strategico sul Mediterraneo – ha precisato l’eurodeputata -. Nel documento, come ha informato l’ambasciata di Francia a Roma, si parla di diritto e direttive europee esistenti e non si accenna in alcun modo a eventuali modifiche delle delimitazioni marittime nel Mediterraneo”.

Nel quadro delle consultazioni pubbliche annunciate, l’ambasciata di Francia a Roma ha comunicato alla Farnesina la presenza di alcuni errori a livello cartografico. “Le cartine circolate nel quadro della consultazione pubblica contengono degli errori che l’ambasciata francese ha riconosciuto e ha garantito che provvederà a correggere il prima possibile – ha spiegato Renata Briano -. Questo non significa certo che l’Italia abbia intenzione di cedere un mare, assai strategico per i nostri pescatori, alla Francia”.

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