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60 anni fa nacque l’Unione Bocciofila di Roverino, Paganelli: “E’ un punto di riferimento per il quartiere e Ventimiglia” fotogallery

Ieri sera la società ha festeggiato il compleanno nella sede in Corso Limone Piemonte

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Ventimiglia. Ieri sera l’Unione Bocciofila di Roverino ha festeggiato i suoi 60 anni con una grande festa nella sede in Corso Limone Piemonte.

Tutto iniziò il 29 marzo del 1958 presso la Trattoria Primavera quando diversi bocciofili (Giovanni Milani, Giuseppe Bassani, Giulio Bosio, Piero Vigna, Antonio Borreani, Albino Squarciafichi, Ferdinand Barreca, Pierino Anfosso, Giuseppe Anfosso, Giuseppe Pastorini, Natale Berro, Epirro Pastorini, Mario Arrigo, FrancescoPedrazzoli, Francesco Carlino, Carmelo Gala, Dario Agnesini, Gerolamo Muratore, Antonio Bosio, Ettore Biamonti, Luigi Guglielmi e Nicola Squarciafichi) hanno fondato un gruppo bocciofilo denominato “Unione Bocciofila Roverino”, che ebbe come primo presidente Giovanni Milani.

“Sono passati già 60 anni da quando è stata fondata l’U.B. Roverino” – ha dichiarato il presidente Franco Paganelli – All’inizio era in un’altra sede, poi è stata trasferita nell’attuale sede. Era nata come centro ricreativo ma poi ha intrapreso la nobile via dello sport agonistico”.

Negli anni 60 con l’affiliazione alla UBI per la Bocciofila arrivano i primi successi con i giocatori di punta dell’epoca Carlino, Bosio, Cicchiello e Rabaglio. Nel 1964 la carica di presidente venne affidata al vice presidente Rabaglio a causa della prematura scomparsa di Milani. Contemporaneamente avvenne una scissione perché alcuni soci non gradirono lo spostamento della sede sociale. La rifondazione avvenne così il 10 marzo 1965. Sono gli anni della presidenza di Vincenzo Bosio, dove si affermano con successo Ernesto Iannelli e Francesco Abbo. Dopo la presidenza di Giovanni Vallepiano e Francesco Carlino la società subisce un altro colpo: i migliori giocatori passano ai “cugini” della Ventimigliese.

Nel 1973 un gruppo di giovani spronati dagli irriducibili anziani decide di dedicare più tempo alla società formando un nuovo consiglio che diede innumerevoli soddisfazioni alla frazione e all’intera città, creando le basi di quella che oggi è considerata da molti una delle più grandi e forti società d’Italia. In questi anni infatti nella Bocciofila sono stati organizzati centinaia di eventi sportivi, sono stati conquistati vari titoli nazionali e sono state ottenute convocazioni di atleti ventimigliesi in nazionale.

“L’aspetto più rilevante di questa istituzione è la funzione sociale che ha sempre svolto nel tempo. E’ infatti  un punto di riferimento fondamentale non solo per i giocatori di bocce ma anche per giovani e adulti, non solo di Roverino, ma anche di Ventimiglia e delle città limitrofe. E’ un vero e proprio centro di aggregazione” - dice il presidente.

La serata si è svolta in un clima allegro. I presenti hanno mangiato e festeggiato durante l’apericena con buffet mentre l’atmosfera era animata dalla musica di Dj Ian. Durante la serata alcuni soci meritevoli sono stati premiati mentre alla fine i membri hanno soffiato le candeline sulla torta di compleanno preparata appositamente per la speciale occasione.

“Sono presente da quarantacinque anni, io credo di dover prima o poi lasciare il passo a qualcuno che però per ora non vedo all’orizzonte. L’attività deve comunque proseguire perché è in un’ambiente bello, pulito, sano, in un quartiere che ha bisogno di avere un punto di riferimento. Dobbiamo perciò continuare in qualche maniera - confida Paganelli - Attualmente ho 71 anni e le mie forze, la mia voglia e le mie capacità sono ridotte però finché non trovo qualcuno che mi possa sostituire non posso abbandonare un posto del genere. Ho contribuito a far crescere almeno tre generazioni di ragazzi. Sono pochi i giovani oggi appassionati a questa disciplina, perché fanno altri sport, c’è una media d’età tra i quaranta-cinquanta-sessant’anni”.

 

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