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Cessione di mare italiano alla Francia, Mulè: “Ultimo atto di tradimento di Gentiloni, in azione anche la Commissione Europea”

Possibili trivellazioni petrolifere concesse alla Francia in seguito all'accordo

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Imperia. “Come era facilmente prevedibile e come avevo più volte sottolineato nelle settimane scorse, la Liguria e il Ponente in particolare rischiano di essere umiliati dal moribondo governo di centrosinistra”. Lo dichiara l’onorevole Giorgio Mulè (FI), intervenendo sulla questione delle possibili trivellazioni petrolifere concesse alla Francia dal trattato di Caen.

“Sui giornali di ieri e oggi – aggiunge Mulè –  in particolare Italia Oggi e La Verità, tornano a fare capolino notizie sull’evoluzione del trattato di Caen tra Italia e Francia che, se confermate, sarebbero l’ultimo atto di tradimento dell’esecutivo Gentiloni. L’articolo 4 del trattato firmato nel 2015 dallo stesso Gentiloni,  e non ratificato dal Parlamento, prevede nei fatti libertà di trivellare per i francesi alla ricerca di giacimenti petroliferi in territorio italiano. Viene anche indicata la data del 25 marzo 2018 come ultima per tentare di fermare questo scempio”.

“Ad oggi – continua Mulè –  il nostro governo moribondo brilla per il suo silenzio. È bene ricordare che quel trattato regala il nostro mare ai francesi: è stato ed è una tragedia per i pescatori del Ponente”.

“In attesa dell’insediamento della Camera dei Deputati il 23 marzo – conclude Mulè – assicuro tutti che avvierò immediatamente ogni passo affinché non si consumi la beffa delle beffe ai danni del Ponente e della Liguria”

“Dopo le notizie molto preoccupanti legate all’attuazione del Trattato di Caen frutto di un’incredibile sottovalutazione da parte del Governo italiano, con gli eurodeputati Lara Comi e Salvatore Cicu (entrambi iscritti al gruppo del Partito Popolare Europeo) abbiamo condiviso un’importante iniziativa presso la Commissione europea e il Governo italiano per evitare ulteriori mortificazioni alla Liguria, alla Sardegna e all’Italia tutta. I due eurodeputati, già attivi e determinati sulla vicenda, hanno immediatamente preso contatti con il commissario europeo all’Ambiente, agli Affari marittimi e alla Pesca, Karmenu Vella, al quale invieranno già nelle prossime ore una nota sulla questione.  L’impegno degli eurodeputati Comi e Cicu si affianca a quello che, subito dopo l’inserimento delle Camere il 23 marzo, sarà avviato da me nei confronti del Governo italiano per evitare di scrivere una pagina vergognosa  per gli interessi italiani”. Così dichiara in una nota Giorgio Mulè, deputato di Forza Italia.

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