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Vallecrosia, il Comune rimborsa Tari, Imu e Tosap a chi apre attività nel centro storico: i dettagli

Chi vorrà invece ristrutturare le facciate dei locali potrà godere di un’esenzione al 100% dalla tassa di occupazione del suolo delle impalcature per i primi 45 giorni

Vallecrosia. E’ stato approvato in consiglio comunale con il parere favorevole della sola maggioranza e l’astensione dei quattro consiglieri di opposizione Russo, Perri, Quesada e Gibelli, il nuovo regolamento che l’amministrazione comunale ha pensato per contribuire a rilanciare il centro storico, che da ieri è ufficialmente in gara per essere inserito tra i “borghi più belli d’Italia”.
“Esenzione dalla Tari al 100% per le nuove attività e dell’80% per le attività già esistenti per i primi 5 anni dalla richiesta”, ha spiegato l’assessore al Bilancio Maurizio Vichi, “Stesse percentuali per l’Imu, anche se in questo caso il contributo vale solo per l’esercente che è anche proprietario dell’immobile dove insiste la sua attività commerciale”.
Esenzione anche dalla Tosap, la tassa per l’occupazione degli spazi pubblici: del 100% per chi apre una nuova attività e dell’80% per chi ne ha già una per i primi cinque anni dalla richiesta.

Chi vorrà invece ristrutturare le facciate dei locali potrà godere di un’esenzione al 100% dalla tassa di occupazione del suolo delle impalcature per i primi 45 giorni. Sempre per incentivare ristrutturazioni e migliorare l’aspetto generale del borgo, è previsto l’esonero dal contributo di costruzione ex LR 16/2008 art. 39 comma 6: in pratica non si dovranno versare gli oneri di urbanizzazione.

“Lo abbiamo deciso per per favorire lo sviluppo economico, sociale ed urbano del centro storico”, ha spiegato ancora Vichi, “E’ stato istituito un fondo di bilancio incrementabile che per il momento è di 2000 euro: il contributo viene elargito su domanda dell’attività. Fino ad ora non abbiamo ricevuto nessuna richiesta”.

“Nonostante queste agevolazioni nessuno ne ha fatto richiesta, vi siete chiesti il perché?”, ha replicato il consigliere di opposizione Fabio Perri, “Forse è perché ci sono regolamenti edilizi che non permettono di far aprire una attività se non rispettando determinati criteri di spazi, altezze, e via dicendo? La vostra decisione di agevolare il centro storico è condivisibile, ma mettiamo le persone in condizione di aprire le attività intervenendo prima sui regolamenti”.

“Il regolamento del centro storico è scaduto”, ha risposto il vicesindaco Emidio Paolino, “Abbiamo dato disposizione ai tecnici di andare in deroga ad ogni situazione, a parte a quelle norme nazionali che non possono essere bypassate. La volontà è che il centro storico decolli”.

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