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Su 300 grammi di “erba” solo 25 di principio attivo: pregiudicato sanremese se la cava con la “messa in prova”

I fatti risalgono al 12 gennaio scorso, quando i carabinieri rinvenivano la droga in casa dell'uomo

Imperia. Se l’è cavata con la “messa in prova” un pregiudicato sanremese 44enne, trovato in possessto di tre etti di marijuana. I fatti risalgono al 12 gennaio scorso, quando i carabinieri del comando matuziano di Villa Giulia, dopo un pedinamento, nell’abitazione dell’uomo rinvenivano la droga, che i militari ritenevano destinata allo spaccio, visti anche i precedenti del soggetto.

Il giorno dopo,nella direttissima in Tribunale, l’arrestato per detenzione di sostanze stupefacenti veniva sottoposto alla sorveglianza con l’obbligo di firma, in attesa delle analisi dell’Arpal sulla sostanza.

Analisi che riveleranno un principio attivo del peso di 25 grammi all’interno dei 300 sequestrati. Di qui l’odierna decisione del giudice Massimiliano Botti, di adottare la misura della “messa alla prova” (che verrà decisa il 10 maggio) perché il reato è stato derubricato e la droga considerata “di modica quantità”. L’imputato è difeso dall’avvocato Luigi Patrone.