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Scuole Cavour a Ventimiglia Alta, dopo le dichiarazioni della dirigente scolastica insorgono le mamme: “Pronte ad occupare la scuola”

Chiesto il rinvio dei lavori al termine dell'anno scolastico

Ventimiglia. Si sono dette pronte ad occupare le aule della scuola Cavour di via Lascaris, le mamme dei centosettanta alunni che, come disposto dall’amministrazione comunale, dovranno essere trasferiti a stretto giro in altri plessi scolastici per poter effettuare lavori di ristrutturazione all’interno dell’edificio seicentesco del centro storico.

“Alla luce di quanto dichiarato dalla dirigente scolastica Antonella Costanza”, hanno spiegato alcuni genitori, “Noi ci sentiamo presi in giro. Perché c’è tutta questa fretta nello spostare i nostri figli? Perché prima ci hanno detto che li avrebbero trasferiti dopo le elezioni e ora ci chiedono pure i cartoni per effettuare il trasloco entro il 19 febbraio? Come mai tutta questa fretta?”.

Sono questi alcuni degli interrogativi delle mamme, alle quali non sono sfuggite le dichiarazioni della dirigente Costanza, che proprio ieri, in una lettera rivolta al sindaco Ioculano, aveva scritto: “Gli edifici scolastici fanno parte dell’attività di programmazione del Comune e non si comprende perché la drastica decisione circa la chiusura della scuola del Centro Storico non sia stata presa nel periodo estivo gestendo in maniera diversa l’urgenza. Urgenza che non può essere certo dettata dalla rottura di un vetro per il vento o dalla caduta di qualche pezzo di cornicione, la scuola com’era lo scorso anno, com’era a giugno, è oggi. Siamo forse stati per un intero anno in una scuola con pericolo di crollo imminente e nessuno è venuto a dirci nulla? Del resto esistono molti modi per mettere in sicurezza provvisoria un edificio senza la necessità di sgomberarlo, a meno che non ci sia un’esplicita dichiarazione d’inagibilità”.

E ancora: “Anche lo studio di fattibilità dello studio Badoino (del novembre del 2017) non fa certo emergere la necessità di un abbandono repentino della scuola, ma parla chiaramente di realizzare degli interventi di messa in sicurezza. Esiste una cantieristica del provvisorio, del costruire per porzioni e del costruire in sicurezza per chi utilizza le porzioni non soggette a interventi; così non fosse per ogni campanile o facciata pericolante andrebbero chiusi interi quartieri. Forse è stata decisa la chiusura per il rischio sismico? Anche in questo caso si dimentica che gli edifici scolastici già dal 2013 (data dell’ultima proroga) inseriti negli elenchi della Regione (Delibera GR 1384/2003) avrebbero dovuto essere stati sottoposti a verifica di vulnerabilità sismica (art. 3 comma 3 OPCM 3274/2003)”.

Ora le mamme vogliono vederci chiaro: nei prossimi giorni scriveranno al sindaco Ioculano chiedendo di posticipare gli interventi di ristrutturazione a giugno, quando la scuola sarà chiusa per le vacanze estive. “Vogliamo inoltre la garanzia che i nostri figli, finiti i lavori, potranno tornare nella loro scuola. Se non otterremo queste due condizioni, occuperemo l’istituto”.

I promotori della protesta hanno anche deciso di raccogliere le schede elettorali dei residenti di Ventimiglia Alta che vorranno aderire alla loro loro battaglia per poi consegnarle in Comune: “Se i nostri figli devono uscire da quella scuola il 19 febbraio, allora è inutile che la riaprano per farci votare il 4 marzo. O no? Le nostre schede elettorali, dunque, le porteremo direttamente al sindaco”, dicono.

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