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Sanremo, limite agli orari delle slot: la maggioranza lavora ad una modifica della proposta dei 5 Stelle foto

Lunedì la pratica passerà all'attenzione della prima commissione consiliare

Sanremo. Sospesa in attesa di un parere tecnico. Questo il risultato a cui si era arrivati nell’ultimo consiglio comunale quando si è discusso della mozione, presentata dal Movimento 5 Stelle, che punta alla riduzione dell’orario di esercizio nel quale possono essere attive le “macchinette” sul territorio comunale.

Sulla pratica tutto il consiglio si era dichiarato concorde, pur subordinando la votazione definitiva al parere da parte del segretario generale. Parere che è giunto favorevole proprio nei giorni scorsi.

La proposta dei pentastellati, presentata anche in altre parti d’Italia, sta scuotendo il mondo delle associazioni di categoria che temono un tracollo degli affari. Non solo le sale slot (si contano sulle dita di una mano quelle presenti a Sanremo) ma di tabaccherie e bar che temono ripercussioni sui propri conti e quindi sul futuro delle aziende e del personale. Sono 153 le attività matuziane (bar e tabaccai in primis) che tengono botta alla crisi anche grazie a questo tipo di entrate, stimate in un 30% circa dei propri ricavi.

Due interessi “in gioco” – la salute pubblica e gli affari generati dall’indotto – non semplici da bilanciare, a maggior ragione nella città che ospita la Casa da gioco e nella quale senza limiti di orario e di festività si può scommettere sulla fortuna.

Le modifiche in discussione prevedono un cambiamento dell’orario “di accensione e spegnimento dei video-giochi e slot-machine”, collocati non solo nelle sale slot ma anche negli altri esercizi commerciali. Se ad oggi queste possono essere accese indicativamente dalle ore 09:00 alle 20:00, con la nuova disciplina comunale verrebbe vietata la fascia oraria che va dalle ore 12:00 alle 18:00 e ampliata la serale dalle 18:00 fino alle 23:00. L’obiettivo dei consiglieri Arrigoni e Balestra è di ridurre la possibilità che le fasce più deboli, giovani e anziani, possano sviluppare forme di ludopatia.

A questo proposito il parere reso dall’ex dirigente Mauro Badii in data 27 ottobre 2017 sollevava qualche dubbio in più sull’applicabilità di una “indiscriminata forte riduzione del gioco lecito negli esercizi commerciali” che potrebbe facilmente dare luogo a contenzioso e “da valutare anche la difficoltà di operare controlli” da parte degli uffici. In pratica qualche problema potrebbe presentarsi per le attività che hanno come prevalente altro che non sia il gioco.

In senso opposto invece la giurisprudenza citata nel parere reso dal segretario generale che analizza esperienze simili di altri comuni. Tuttavia (si può leggere sempre nel documento) per il Tar Liguria un provvedimento del genere dovrebbe essere preceduto da “un’adeguata istruttoria, attraverso un’analisi puntuale ed aggiornata dei dati sulla diffusione del fenomeno del gioco d’azzardo in forme patologiche nell’ambito territoriale interessato, nelle sue varianti “problematica” e “patologica” (cioè quelle che hanno ricadute sulla salute pubblica) da parte dell’Asl competente”.

Una nuova occasione di confronto e di chiarimento sui punti più delicati della proposta sarà la prossima prima commissione consiliare convocata per lunedì. La presidente Giovanna Negro spiega: “Vogliamo approfondire la tematica degli orari e in tal senso la maggioranza sta pensando ad un emendamento. La questione non è così semplice perché, una volta che la mozione sarà passata, bisognerà comunque intervenire sulle ordinanze emanate del sindaco Maurizio Zoccarato nel 2010, l’ultima delle quali ancora in vigore.

Se il voto del consiglio sarà favorevole si renderà necessaria un’altra ordinanza e la modifica dell’attuale regolamento comunale per l’apertura e l’esercizio delle sale giochi”.

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