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Sanremo, i dati del turismo sul web: le imprese sono in ritardo ma si stanno organizzando

Sanremo non si discosta di molto ad esempio da La Spezia e persino dalle Cinque Terre

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Sanremo. Ormai oltre l’80% dei turisti nel mondo si muove sul web, si informa, organizza e sopratutto prenota. Quindi i dati sulle tendenze di ricerca su internet sono preziosi, sia per capire cosa accade, sia per “prevedere” cosa potrebbe accadere nei pressi mesi.

I dati ufficiali della Regione Liguria non sono molto positivi, purtroppo, accendo segnato Sanremo un -1,67% nei primi 6 mesi del 2017 rispetto all’anno precedente.

La ricerca sui dati di tendenza e sulla presenza delle strutture ricettive locali online in parte, ma solo in parte, confermano qualche difficoltà. Non tanto sulla ricerca, che nel 2017 registra un + 6% rispetto all’anno precedente e volumi non molto dissimili da altre aree della regione (Sanremo non si discosta di molto ad esempio da La Spezia e persino dalle Cinque Terre), ma sul piano della “risposta”: poche le aziende che si promuovono adeguatamente sul web, solo il 59% di esse ha un sito internet adeguato, aggiornato e mobile friendly (anche se solo negli ultimi due anni sono aumentate del 13%). Poche anche le strutture ricettive che si promuovono con altre attività di marketing online, meno del 20%. E non raggiungono il 10% quelle che sono attive all’estero, nei paesi dai quali arrivano i già interessanti flussi di ricerca (Russia sopratutto, ma anche Usa, Canada, Austria, Svizzera, Francia e Belgio). In sostanza, la ricerca ci sarebbe, le aziende del settore si stanno organizzando ma ancora lentamente rispetto ai tempi veloci del web.

“La nostra ricerca, effettuata da dati ufficiali Google, Regione Liguria e SEMrush ed elaborata da Marketing01, mi fa essere ottimista, i turisti prendono in considerazione Sanremo e prenotano, occorre solo che gli imprenditori dell’area abbiano maggiore fiducia nel web e decidano di investire meglio sulla propria visibilità online. Almeno l’80% delle attività promozionali della zona sono svolte attraverso i grandi aggregatori di offerta, i portali come Booking e Expedia, che purtroppo livellano molto l’offerta e la limitano sopratutto ad una comparazione di prezzo. Senza contare che trattengono importanti fee sulle prenotazioni, che “impoveriscono” il tessuto imprenditoriale riducendo i margini economici e quindi, indirettamente, gli investimenti ed i posti di lavoro.” – ha dichiarato Paolo Bomparola, direttore di Marketing01 ed uno dei maggiori espetti italiani in marketing turistico – La domanda c’è ed è potenzialmente in crescita, occorre quindi solo volerla intercettare in modo professionale”.

“Proprio per questo il prossimo 20 febbraio presso il Royal Hotel terremo un seminario gratuito aperto a tutti gli imprenditori della zona, per presentare questi ed altri interessanti dati e capire insieme quali sono gli strumenti e le strategie disponibili per comprendere e rispondere adeguatamente alla domanda dei potenziali turisti su internet” – ha concluso.

La partecipazione al seminario è del tutto gratuita ma la è necessaria la prenotazione a questo link:
http://www.marketing01.it/sm-ml-20180220/

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