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Sanremo, i candidati della lista “Insieme” si presentano: programma incentrato sulle politiche sociali fotogallery

A rappresentare la provincia di Imperia Enrica (Chicca) De Cecco

Sanremo. Tanti gli accorsi per la presentazione dei candidati della lista “Insieme”, sostanzialmente i socialisti che hanno riscoperto una natura europeista e che si battono per un posto in Parlamento a sostegno della coalizione di centrosinistra.

Nel programma tante proposte per andare incontro alle fasce più deboli della popolazione e avere un Paese evoluto sotto il profilo ambientale ed ecologico. A queste richieste si somma il sostegno all’Europa che però deve essere più democratica, con le istituzioni elette direttamente dai cittadini.

Presenti oltre ai militanti, sostenitori e, ovviamente, i candidati liguri, anche tanti amministratori imperiesi, a partire da Fabio Natta, presidente della Provincia, Eugenio Nocita (assessore al Comune di Sanremo), Saluzzo (consigliere imperiese), l’ex sindaco Eraldo Crespi e altri esponenti regionali.

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Tutti i candidati liguri
Collegio 1 alla Camera:
Marina Lombardi (c)
Sebastiano Sciortino
Mirella De Luca
Giuliano Boffardi

Nel Collegio 2 alla Camera:
Fabio Panariello
Angelo Spanò
Elisa Gambardella (c)
Moretti Barbara

Al Senato:
Danilo Bruno (c)
Enrica (Chicca) De Cecco
Ferdinando Ascoli
Ivonne Canova

Le parole di Enrica De Cecco
Come sapete sono candidata della lista INSIEME.
INSIEME è un’aggregazione civica, ecologista, progressista e riformista, nel solco del
centrosinistra.
INSIEME riunisce il Partito Socialista, i Verdi e Area Civica.

Il Partito Socialista Italiano è l’unico partito in Italia che fin dalla sua ormai lontana
nascita non ha dovuto modificare, sacrificare e rinnegare le proprie ideologie.

Essere socialisti significa essere per uno stato laico, per la scuola e la sanità pubblica
per tutti, per una politica economica che ponga al centro l’uomo come fattore
principale della produzione e non il capitale, per un fisco equo, per la ridistribuzione
delle ricchezze, per la garanzia dei servizi sociali, in una società con pari dignità e
diritti civili per tutti.

Essere Socialista è guardare ad una società che è in continua evoluzione, guardare
all’Europa non come un freno ma come trampolino per la creazione di nuove sinergie
fra diversi, nuove occasioni di scambi economici e culturali perché da questi possano
nascere occasioni di sviluppo e crescita .
In Insieme ci sono i Verdi.

La questione dei Cambiamenti climatici ci pone di fronte ad una sfida centrale per
l’umanità; un tema essenziale che tocca profondamente anche il nostro Paese.
La conferenza di Parigi è stata solo un primo passo, dobbiamo fare di più perché gli
impegni finora presi non sono sufficienti per raggiungere l’obiettivo fissato di
mantenere il riscaldamento globale fra 1,5 e 2 gradi.

Sono necessarie scelte di campo precise a favore delle energie rinnovabili ed a favore
dell’efficienza in campo energetico, nei trasporti e nelle costruzioni.
L’Italia deve fare la sua parte mettendo al centro di tutte le sue politiche la questione
ambientale, costruendo nuove opportunità di occupazione in una riconversione
ecologica dell’economia e un mondo del lavoro e dell’impresa che investa nelle nuove
tecnologie, nella ricerca e nelle professioni che potranno aiutarci a salvare il mondo.
Poi nella lista Insieme trovate Area Civica.

La rete civica, è l’insieme di quelle realtà associative, il terzo settore, che lavora ogni
giorno sui territori in modo concreto e misurabile occupandosi dei problemi reali dei
più deboli, per far emergere “quella spinta dal basso” che dia l’ossigeno a una politica
che ha perso legami e connessioni con la vita quotidiana e i problemi dei cittadini.
Ho sempre affiancato il mio lavoro di ricerca presso le Università di Pisa, Siena e
Ferrara con attività concrete sul territorio che hanno coinvolto persone disabili e
anziane, costruendo reti di di collaborazione tra Associazioni, Enti locali e Università.
Sono stata per molti anni Presidente di una Cooperativa Sociale che ha inserito ragazzi
disabili nel mondo del lavoro.

Per questo motivo ho accettato con piacere di candidarmi dentro Area Civica.
INSIEME rappresenta un’alternativa importante, un punto di riferimento per
quell’elettorato che non vuole votare il centrodestra e, contemporaneamente, una
scelta di discontinuità con il passato.

INSIEME si rivolge a quegli elettori che hanno smesso di votare il centrosinistra, in
particolare modo il Partito Democratico di Renzi.
Uscite di qui e parlate di INSIEME, in casa, ai vostri amici.

Ci conoscono poco, abbiamo avuto troppo poco tempo in questa veloce campagna
elettorale ed abbiamo sofferto il blocco mediatico attuato contro di noi dai grandi
contenitori politici televisivi. Ci mandano in onda a mezzanotte o alle sette del mattino
e tutto ciò non ci sta aiutando. Speriamo che Giulio Santagata ad Otto e mezzo sabato
all’ora di cena e ieri pomeriggio intervistato da Giovanni Minoli, sia l’inizio di un’
inversione di tendenza in quest’ultimi cinque giorni di campagna elettorale.

La lista INSIEME è orfana di “front man”, l’idea della politica personalizzata per noi ha
fatto solo danni.

Ma sabato 17 febbraio, a Bologna, dopo 9 anni, è salito sul palco Prodi. “Sono qui per
sostenere questa coalizione di sinistra, ha detto Romano Prodi, fondatore del Pd ma
da tempo non più iscritto al Partito Democratico. Sono su questo palco per sostenere
questa parte della coalizione che è INSIEME, perché porta avanti il mio compito,
quello di mettere assieme i diversi riformismi».

Sapete quale è stato l’impegno di Prodi negli ultimi anni? L’ ELTI, l’Associazione
Europea degli Investitori a lungo termine, un anno fa lo ha incaricato di presiedere un
gruppo di lavoro di alto livello formato da rappresentanti della stessa Associazione di
Investitori, della Commissione Europea, della Banca d’Investimenti Europea e da
rappresentanti di associazioni ed esperti provenienti dal settore sociale.

Un piano UE da 150 miliardi di investimenti per il rilancio dell’Europa sociale da varare
al più presto in modo che sia operativo entro il 2019.

Si tratta del “Nuovo Patto per l’infrastruttura sociale” per dare risposte ai problemi più
urgenti dei cittadini del Vecchio Continente. E’ un piano operativo per investimenti in
infrastrutture sociali (salute, istruzione ed edilizia) nell’arco dei prossimi 10 anni.
Attualmente vengono spesi 170 miliardi l’anno in infrastrutture sociali, principalmente
da autorità locali, regionali e nazionali. E’ dimostrato che tali investimenti portano
ampi benefici per la comunità, ma sono ancora troppo pochi: mancano almeno altri
100/150 miliardi di euro.

Poiché questi investimenti sono finanziati in gran parte da organismi pubblici,
presentano un limitato profilo di rischio, consentono di diversificare il portafoglio degli
investitori e la loro volatilità è per lo più indipendente dagli altri asset, sottolinea la
nostra Cassa di Depositi e Prestiti (CDP). Attualmente CDP è una società per azioni
che opera come una banca di Stato e raccoglie il risparmio postale pari a circa 225
miliardi di euro di oltre 12 milioni di famiglie di cittadini e lavoratori. Per capirne la
dimensione, basti pensare che il valore dell’insieme di tutte le banche private del
nostro Paese non supera i 60 miliardi di euro.

La Cassa Depositi e Prestiti è tra i promotori del lavoro dell’ELTI ed è già in una
posizione di leadership nel supporto dello sviluppo delle infrastrutture sociali in Italia.
Lo scorso novembre ha lanciato il suo primo Social Bond da 500 milioni per le Piccole
e le Medie Imprese situate in regioni a minor tasso di sviluppo o colpite da calamità
naturali come i terremoti.

Il Social Bond ha raccolto richieste pari a 2,2 miliardi, di cui il 70% provenienti
dall’estero, in particolare dai Paesi del Nord Europa.

INSIEME dice NO all’Europa dei banchieri, SI all’Europa sociale.
La nuova Europa, per noi di INSIEME, deve nascere da qui.

Non da chi flirta prima con Renzi assoggettandosi al suo diktat di tenere le liste
satelliti sotto il 3% e per far questo costruisce un cartello elettorale con i democristiani
di Bruno Tabacci, ma che può contare anche sul tifo di Silvio Berlusconi.

Autorevoli esponenti di Forza Italia fanno sapere che tra i possibili eletti di +Europa si
potrebbero trovare «potenziali sostenitori» di un governo di centrodestra, che sembra
rimanere sempre «a un passo» dalla conquista della maggioranza assoluta di seggi
nelle Camere. Saranno chiacchiere? Vedremo. Non va dimenticato chi è il presidente
del Parlamento Europeo dal 17 gennaio 2017: Antonio Tajani di Forza Italia.
INSIEME è la prima lista che ha indicato chi vorrebbe fosse colui che guiderà il
centrosinistra.

A Bologna Paolo Gentiloni ha fatto un intervento lunghissimo, 40 minuti, in cui ha
citato molte volte INSIEME e solo una volta il PD.

Invito tutti a riascoltare sul web l’intervento di Gentiloni in cui ha riassunto il lavoro
che la squadra di governo ha fatto in questo momento difficile, in cui è necessario
mostrare un Paese sereno, con idee chiare, che riconosce i propri limiti e i propri
meriti in Europa e ricostruisce il suo ruolo. L’Italia è un Paese da governare, non
da comandare.

“Oggi il centrosinistra va migliorato. Pd e alleati hanno governato con luci e
ombre. Bene le luci, ma bisogna illuminare le ombre contribuendo a definire
le linee programmatiche dei prossimi anni”. Giulio Santagata – Area Civica.

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