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Sanremo, da settembre gli studenti del “Colombo” parleranno russo

Approvato il corso “Relazioni internazionali per il marketing” che prevede l'insegnamento curriculare della lingua di Mosca

Sanremo. L’offerta formativa del “C.Colombo” sempre più internazionale. Dal prossimo anno scolastico gli studenti del terzo anno dell’istituto di istruzione superiore di piazza Eroi potranno scegliere un nuovo corso di studi dove il russo sarà lingua curriculare.

Articolazione dell’indirizzo “Amministrazione finanza e marketing”, quindi dell’ordinamento tecnico, settore economico, il corso “Relazioni internazionali per il marketing” – questo appunto il suo nome – è stato introdotto dal Piano di dimensionamento della rete scolastica e dell’offerta formativa 2018-2019, approvato all’unanimità dal consiglio regionale della Liguria lo scorso dicembre.

«E’ evidente – spiegano la dirigente scolastica Anna Rita Zappulla e il collaboratore vicario Giuseppe Barletta –, quanto la scelta della lingua russa non sia stata casuale ma molto oculata e dettata dalle reali prospettive di lavoro dei nostri ragazzi. L’estremo Ponente Ligure e la Costa Azzurra sono fra le mete turistiche e di investimento immobiliare più rilevanti per il mercato russo. Senza dimenticare la crescita costante dei rapporti import-export fra la nostra regione e la Russia. Tutto ciò richiede profili professionali competenti in cui la conoscenza della lingua è requisito indispensabile».

Il “C. Colombo” sarà il primo istituto dell’imperiese a insegnare la lingua di Mosca all’interno del proprio programma didattico, uno dei circa 60 presenti sul territorio nazionale. Prima dell’approvazione del Piano, infatti, in provincia il russo poteva essere imparato soltanto seguendo corsi sperimentali, al di fuori delle ordinarie lezioni scolastiche, oppure frequentando lezioni private.

«Il corso – sottolineano la dirigente scolastica e il collaboratore vicario – sarà attivato a settembre del prossimo anno scolastico ma solo se sarà raggiunto il numero minimo richiesto di iscrizioni. Inoltre potrà essere intrapreso unicamente dopo il biennio». Lo stesso vale per il secondo nuovo corso introdotto dal Piano.

«Insieme a “Relazioni internazionali per il marketing” – aggiungono infatti Zappulla e Barletta – dall’a.s. 2018/2019 gli studenti potranno frequentare “Informatica”: nuova articolazione dell’indirizzo “Informatica e Telecomunicazioni” che permetterà di diplomarsi in Perito informatico. Dai noi si studiava già questa disciplina ma era più che altro una “curvatura” al corso di ragioneria. In merito alla rivoluzione tecnologica in atto e all’apertura di nuovi mercati del lavoro, era quasi un obbligo attivare un indirizzo informatico tout court. Ci siamo inoltre resi conto che sul territorio mancano veri e propri esperti del settore. Basti pensare che per trovare un professore di Informatica siamo dovuti andare su base nazionale e alla fine è arrivato un docente di Palermo».

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