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Rybolovlev ha salvato Trump dalla bancarotta? Il presidente del AS Monaco smentisce le accuse

Punto di partenza dei sospetti: l'acquisto a prezzo "gonfiato" di una villa in Florida

Monaco. Le tensioni diplomatiche tra Russia e Stati Uniti, nate dalle ultime elezioni presidenziali, non risparmiano, secondo quanto riporta Nice Matin, il presidente dell’AS Monaco, convocato per giustificare se stesso nella sua agenda e nella sua attività.

Mentre i sospetti di interferenza russa nelle ultime campagne presidenziali americane proliferano e Robert S. Mueller, ex capo dell’FBI, è stato nominato procuratore speciale per garantire l’indipendenza dell’indagine sulla possibile collusione tra la discesa in campo di Trump e la Russia, il nome del presidente dell’AS Monaco, Dmitrij Rybolovlev, appare sulla stampa statunitense dalla scorsa estate.
Punto di partenza dei sospetti, l’acquisto di una villa di Donald Trump, nel 2008 a Palm Beach, in Florida, da parte del “Family Trust Rybolovlev”. Una vendita dal valore “meraviglioso” (54 milioni di dollari) che, secondo il “Journal Du Dimanche” di domenica scorsa, avrebbe permesso a Trump di “sfuggire alla bancarotta”.

Ad un articolo intitolato “Come Trump è stato salvato dalla bancarotta di Rybolovlev”, i consiglieri dell’oligarca russo hanno immediatamente risposto con un comunicato stampa. “Dmitry Rybolovlev smentisce categoricamente queste insinuazioni, dannose e fuorvianti. Sempre nel rispetto del principio fondamentale di contraddizione, l’autore di questo articolo non si presta anche a raccogliere la spiegazione della persona soggetto dell’articolo”.

Il JDD discute anche dei possibili incontri riservati tra Trump e Rybolovlev e degli interessi finanziari comuni, fino al coinvolgimento del segretario al commercio di Donald Trump, Wilbur Ross.