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Proteggersi dalle calamità naturali si può, tavola rotonda a Sanremo foto

Organizzata dalla società di brokeraggio assicurativo Mida srl, con la partecipazione di Belfor Italia srl, AlfaCincotti spa e Regione Liguria

Sanremo. Alluvioni, trombe d’aria, terremoti, crolli e soprattutto vittime. Nell’ultimo ventennio i fenomeni atmosferici estremi sono diventati sempre più frequenti, con conseguenze disastrose sia a livello strutturale che umano. In tutto il mondo, Italia, Liguria e provincia di Imperia compresa – senza andare troppo lontano, basti solo pensare all’eccezionale tromba marina che si è scatenata sullo specchio acqueo che bagna la città di Sanremo lo scorso dicembre –, le calamità naturali sono andate imprevedibilmente a intensificarsi. Viviamo in un’era di gravi mutamenti ambientali, i cui effetti quotidianamente impongono di valutare la capacità di risposta di istituzioni, enti e popolazione. Una questione etica, economica, ecologica su cui la collettività non può esimersi di porsi domande, a cominciare dalla presa di coscienza sulle possibili soluzioni da intraprendere per prevenire e ridurre i rischi legati a tali eventi.

Al riguardo, ieri, nella sala conferenze dell’Hotel de Paris a Sanremo, la società di brokeraggio assicurativo Mida srl ha organizzato una tavola rotonda dal titolo “Calamità naturali: quali rischi e come proteggersi”, a cui hanno preso parte tutti i soggetti di riferimento nell’opera di sensibilizzazione sulla cultura del rischio: Stefano Agnesi, amministratore Mida srl; Juri D’Ambrosio, referente area Liguria Mida srl; Filippo Emanuelli, amministratore delegato Belfor Italia srl; Francesco Cincotti, amministratore delegato AlfaCincotti spa, e Gianni Berrino, assessore alle Politiche dell’occupazione, Trasporti e Turismo Regione Liguria.

“Il tema delle calamità naturali – introduce D’Ambrosio – è più che mai attuale e spesso trattato con superficialità. Da qualche anno si sta assistendo a un intensificarsi degli eventi naturali. Nella sola provincia di Imperia si sono verificati fenomeni che il territorio non aveva mai conosciuto. Di fronte a ciò i privati, le aziende e gli enti pubblici devono prestare un livello di attenzione maggiore, considerando quali sono le effettive possibilità per affrontare il problema, non tanto focalizzandosi sull’evento in sé che non è controllabile, quanto vagliando le sue conseguenze strutturali”.

“Ci siamo resi conto che sull’intero territorio nazionale c’è una scarsa conoscenza circa gli effetti di tali eventi – aggiunge Agnesi –. A livello mondiale, le calamità naturali sono andate ad aumentare non solo di frequenza ma anche di impatto. A dicembre qui in Liguria si è scatenata una tromba d’aria che, seppur non ha causato gravi danni, ha rivelato quanto è alto il rischio di simili fenomeni, che noi, in qualità di broker assicurativi, cerchiamo di circoscrivere tutelando privati, aziende ed enti, analizzando i rischi reali, valutando l’impatto effettivo e, in ultimo, trovando la miglior soluzione in termini di costo e beneficio da proporre”.

Proteggersi da una calamità naturale è strutturalmente possibile. Lo sottolinea anche Emanuelli che, in qualità di amministratore delegato di Belfor Italia Srl, ha guidato delicati progetti di salvataggio e risanamento su tutto il territorio nazionale, quali, ad esempio, quelli messi in campo durante l’incendio del Traforo del Monte Bianco nel 2000 e del terremoto in Emilia nel 2012.  “Che siate un privato, un’azienda, un ente pubblico, la prima cosa da fare è pensare che queste cose possono accadere e dunque pensare a quali potrebbero essere le conseguenze all’interno della propria abitazione, della propria impresa, del proprio ufficio. Ragionare prima sugli effetti è il primo passo per proteggersi da una calamità naturale, iniziando a sviluppare una gestione corretta di quella che è la protezione civile. Ricordiamoci che la protezione civile non è solamente un ente pubblico che assiste la popolazione sul territorio in caso di emergenza, ma rappresenta la cittadinanza intera che, facendo capo al Sindaco e poi alla Regione, ha l’obbligo di conformarsi a determinati comportamenti per diminuire il danno a se stessi e alle cose in situazioni di emergenza”.

“Di fronte a quanto sta accadendo oggi nel mondo è importante divulgare una cultura della prevenzione, una cultura assicurativa, dell’analisi, del monitoraggio del rischio – prosegue Cincotti che, in qualità di fiduciario delle maggiori compagnie di assicurazione e riassicurazione, broker, imprese e privati, gestisce l’emergenza nei danni derivati da sinistri industriali, commerciali ed enti pubblici –. L’AlfaCincotti interviene nella fase post-sinistro, quindi post calamità naturale ed è questa esperienza che ci permette di sensibilizzare sull’importanza della prevenzione. Un’attività che svolgiamo dialogando con le aziende, cercando di portarle a una situazione di stabilità dove i rischi sono controllati, anticipati e al limite anche trasferiti al comparto assicurativo”.

In chiusura della tavola rotonda, è intervenuto l’assessore regionale Berrino che ha focalizzato l’attenzione su quello che potrebbe essere l’impatto delle catastrofi naturali in termini economici e di sistema su un territorio come quello ligure che ha una forte esposizione nell’ambito di un’economia basata sul turismo. “Pertanto – ha precisato – , un evento catastrofale che avviene prima dell’inizio della stagione estiva o di un evento, come il Festival di Sanremo, potrebbe avere delle ripercussioni economiche – finanziarie, di immagine significative oltre che mettere in ginocchio un’intera comunità che vive del loro indotto”.

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