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Mozione per ridurre il tempo di gioco alle slot, tabaccai sul piede di guerra: “Se passa così a rischio ditte e personale”

Chiesto un incontro urgente al sindaco da parte di Assotrattenimento (Confindustria)

Sanremo. Non nascondono la loro preoccupazione i tabaccai sanremesi e della provincia di Imperia per la proposta di riduzione dell’orario in cui è possibile, per le sale slot e gli altri esercenti, tenere accese quelle che volgarmente vengono chiamate le macchinette video-poker.

La mozione a firma Movimento 5 Stelle era stata trattata in consiglio comunale prima di essere rinviata per approfondimenti alla prima commissione consiliare. I pentastellati avevano accetto di ritirare la pratica sulla base del comune assenso venuto fuori nell’assise pubblica.

A prendere parola adesso è Nicola Simone, presidente di Fit Imperia (federazione italiana tabaccai) che rappresenta la maggior parte delle attività sul territorio: “Da quello che abbiamo potuto leggere, la modifica che vuole apportare il Comune andrebbe ad incidere su tutte quelle attività che esercitano il gioco lecito. Parliamo non solo dei tabaccai ma anche dei bar e ristoranti.

La riduzione di orario prevista, che va a tagliare fuori la fascia dalle 12 alle 18, porterebbe la trentina di tabaccherie sanremesi ad affrontare un taglio di circa il 30% dei propri utili. Vuol dire che nella migliore delle ipotesi rischiamo di dover lasciare a casa un dipendente. Non pensiamo poi a cosa succederebbe all’altro centinaio di attività commerciali che hanno le slot nei propri locali.

Ci domandiamo: se questo tipo di giochi viene fortemente limitato pur essendo direttamente controllato dallo Stato, attraverso il Monopolio, – continua l’esponente della Fit – , aspettiamoci di vedere una crescita del gioco online, ormai a portata di smartphone, sopratutto tra i più giovani.

Questa sarebbe un’altra batosta dopo quella che ha dovuto sopportare la mia categoria con il diffondersi delle sigarette elettroniche. Chi ha un giro più grosso rischia di lasciare a casa personale, altri invece di chiudere.

Ci teniamo a far presente – conclude Simone – che dal punto di vista etico può essere condivisibile, ma noi siamo gli unici che sono tenuti a controllare e rischiano la licenza se non lo fanno. Da noi i ragazzi non possono giocare neanche un centesimo. Chi controlla il gioco online?”.

Ad intervenire è anche il presidente nazionale di Assotrattenimento
(Confindustria) Massimiliano Pucci“La misura che il Comune si sta preparando a varare potrebbe avere ripercussioni forti sull’occupazione, visto che senza dubbio le attività commerciali ne riceverebbero un danno almeno sul piano economico.

Abbattere l’orario dei giochi legali inoltre può andare a favore di quello illegale. Senza contare che ormai è possibile scommettere senza controllo alcuno sulle piattaforme online.

Ci sembra anche ragionevole pensare che un provvedimento non coordinato con gli altri sindaci porterà allo spostamento dei giocatori nelle piazze dei comuni vicini. A questo proposito è allo studio una normativa regionale, attesa entro aprile, che andrà a disciplinare e unificare proprio l’aspetto degli orari su tutto il territorio ligure.”

Domande che rimangono sospese, almeno fino a lunedì mattina, quando sarà più chiaro quali sono le modifiche che l’amministrazione comunale ha intenzione di fare alla proposta dei cinque stelle. Sul punto, una richiesta di incontro urgente è già arrivata all’attenzione del sindaco Alberto Biancheri da parte delle categorie.

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