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Matteo Marcus Bok ai microfoni di R24 Radio: “Sono cresciuto a Sanremo, essere qui è come tornare a casa” foto

Il giovane cantante parla della sua esperienza a SanremoYoung e ripercorre la sua carriera artistica

Sanremo. Originario di Milano, metà italiano e metà tedesco, classe 2003, è Matteo Marcus Bok, protagonista del nuovo programma Rai SanremoYoung, condotto da Antonella Clerici, in onda su Rai 1 ogni venerdì sera dal 16 febbraio al 16 marzo.

Matteo Marcus Bok

Matteo si è esibito sul palco dell’Ariston con la canzone “Noi, ragazzi di oggi“, brano originariamente interpretato da Luis Miguel durante la trentacinquesima edizione del Festival della canzone italiana, tenutasi nel 1985.

Questa non è però la prima esperienza importante per il cantante quattordicenne. Infatti la sua carriera inizia all’età di appena 9 anni con i musical, in cui si esibisce ballando, cantando e recitando, tra i più famosi ricordiamo “Peter Pan” e “Il re leone” nel ruolo di Simba. In seguito comprende che il suo unico amore è il canto  a cui decide di dedicarsi completamente. Comincia allora a prendere parte ad importanti programmi come The Voice Kids Germania, dove si posiziona al secondo posto dopo aver conquistare il cuore del pubblico tedesco con l’esecuzione di alcuni tra i più bei brani della musica italiana come “Caruso” di Lucio Dalla. Nel 2017 invece partecipa al talent show nostrano Italia’s Got Talent, in onda su Canale 5, dove presenta il suo primo singolo “E’ diventata primavera”.

I miei genitori mi hanno sempre aiutato in ciò che faccio -, racconta Matteo, ospite questa mattina a R24 Radio – soprattutto mia mamma, dal momento che i miei genitori sono separati, infatti è la mia manager, decide tutto lei. Tra le esperienze più belle ricordo il tour di Soy Luna, telenovela argentina, per il quale sono stato scelto direttamente dalla Disney. E’ stato incredibile, inaspettato – confessa il giovane talento ai microfoni dell’emittente radio di Riviera24.it -. E’ successo tutto velocemente, mi ha dato la possibilità di girare in tutta Italia e di esibirmi davanti ad un pubblico incredibile, accompagnato da artisti pazzeschi”. 

Matteo non è un ragazzo che ama stare con le mani in mano, non si ferma mai, infatti quando posa il microfono pratica diverse discipline sportive come lo snowboard, il surf e lo skateboard. Ha da poco iniziato il liceo, ma anche se riesce a trovare il tempo necessario per la scuola,  quello per gli amici è ridotto all’osso: “Non ho molti amici – ammette rammaricato a Giusy Di Martino e Stefania Rossi Russo – purtroppo non ho tanto tempo per uscire con loro, perchè devo sempre provare. Però ne ho 4-5 che resteranno al mio fianco tutta la vita“.

Ma cosa lo aspetta il futuro? La risposta del concorrente di SanremoYoung è chiara e decisa: “Spero di continuare a fare questo lavoro, che per me è una passione, voglio dare sempre il massimo e far conoscere la musica che creo. Per questo ringrazio le persone che mi circondano, soprattutto il mio vocal coach Giancarlo Genise che mi ha accompagnato nella dura fase del cambio voce. Purtroppo oggi non riesco più a raggiungere le note alte come quando ero bambino, ma grazie al suo aiuto ho trovato la giusta impostazione “.

Matteo non si sbottona, ma Giusy e Stefania riescono a fargli dire qualcosa di più sulle esibizioni che andremo a vedere sul palco dell’Ariston la sera del 23 febbraio: “Sarà una serata molto divertente, ci saranno tanti ospiti importanti e canteremo canzoni metà in italiano e metà in un’altra lingua. Io canterò in spagnolo, parlo infatti correttamente 4 lingue“.

In chiusura di intervista il cantante fa una grande rivelazione che ha riempito di orgoglio il pubblico sanremese di R24 Radio: “Quando ero piccolo ho vissuto a Sanremo, frequentavo la scuola materna alla Mater Misericordiae, per me quindi essere qui è un po’ come tornare a casa, mi ricordo tutto, quando giro per strada riconosco i posti che frequentavo da bambino“.

La chiacchierata si conclude così con un consiglio di Matteo ai suoi coetanei: Studiate sempre, qualsiasi sia il vostro sogno, bisogna sempre combattere per ciò che si vuole. Una mia canzone si intitola “Miracle”, la vita che sto vivendo al momento, facendo ciò che più amo fare, è il mio miracolo.

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