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Imperia, slitta ancora il processo alla banda di italiani accusati di violenza sessuale, rapina, minaccia e uccisione di animale

Alla sbarra due sanremesi, padre e figlio, un uomo residente a Ospedaletti e uno a Brancaleone

Imperia. Dopo il rinvio dell’11 maggio 2017 per lo sciopero degli avvocati, è stato nuovamente rinviato, questa volta al 13 dicembre per lasciar spazio al processo sulle “autopsie fantasma” alla dottoressa Simona Del Vecchio, il processo a carico di quattro italiani, due residenti a Sanremo, uno a Ospedaletti e uno a Brancaleone (Reggio Calabria), accusati di aver ucciso un cane “per crudeltà e senza necessità” con un colpo di fucile alla testa, rapinato e minacciato di morte un uomo e tentato di violentare la sua compagna.
I reati sarebbero stati commessi a Ceriana tra l’aprile e il giugno del 2015 ai danni di tre cittadini romeni.

Le indagini, condotte dai carabinieri del nucleo operativo di Sanremo e della stazione di Ceriana hanno dimostrato che gli imputati, rimasti a piede libero in attesa del processo, avrebbero inoltre compiuto alcuni dei reati in presenza di due fratelli minorenni loro complici: fatto, questo, che costituisce un’ulteriore aggravante ai già pesanti capi di imputazione, che li vedono alla sbarra per i reati di violenza sessuale, uccisione di animale, minaccia, percosse, rapina e detenzione illegale di armi.

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