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Imperia, pusher morto dopo l’arresto: fratello della vittima chiama in causa ministeri Interni e Difesa

Ci sono due carabinieri accusati di omicidio colposo

Imperia. Inizierà il prossimo 20 giugno, con l’istruttoria, il processo , davanti al giudice monocratico Laura Russo, ai due carabinieri accusati di aver cagionato la morte di Bohli Kaies, spacciatore tunisino da loro arrestato nel giugno del 2013.

Il 35enne Fabio Ventura e il 40enne Gianluca Palumbo, i due militari che all’epoca dei fatti prestavano servizio presso la stazione di Santo Stefano al Mare, dovranno rispondere di omicidio colposo: secondo l’accusa, infatti, il tunisino sarebbe stato bloccato a terra con eccessiva forza e questo gli avrebbe impedito di respirare. Il giovane è poi morto in ospedale.

A difendere i due carabinieri sono gli avvocati del foro genovese Paolo Pendini e Alessandro Vaccaro. Mentre la moglie di Kaies, che si è costituita parte civile, è assistita dall’avvocato Paolo Burlo.

Il fratello della vittima ha chiesto che vengano citati in giudizio il ministero degli Interni e quello della Difesa. Il giudice Russo si è riservato di decidere e, a giugno, scioglierà le riserve. Sempre in quella data si inizierà con l’audizione di undici testimoni del Pm Lorenzo Fornace. Altre due udienze sono fissate a settembre e ottobre.

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