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Imperia, la Compagnia dell’Urivo propone un incontro con Giacomo Fossati foto

Nella splendida cornice di Boscomare, tradizione, arte e folclore si incontrano

Imperia. Giovedì 15 febbraio la Compagnia dell’Urivo nella sua sede di Palazzo Guarnieri in via Zara 6 proporrà un incontro con Giacomo Fossati dal titolo: “Boscomare Liguria: Materiali d’Artista. Documenti e proiezioni di Giacomo Fossati”.

Nella splendida cornice di Boscomare, tradizione, arte e folclore si incontrano. Negli ultimi anni si è assistito ad una “rinascita” del paese e Giacomo Fossati è stato uno dei protagonisti e anima di questo movimento culturale che ha portato visitatori, turisti e cittadini ad ammirare per i carrugi, nelle piazze, sotto gli archi, nei cortili e nelle fasce, le cento forme in cui l’arte di oggi, sulle tracce dell’arte di ieri, sa farsi spettacolo anche grazie alla ricerca dei materiali utilizzati per creare.

Fossati, trasferito dopo la pensione a Boscomare, negli anni ha creato e regalato al paese tante opere, sculture e installazioni che abitano oramai le strade del luogo a documentare l’amore dell’artista per il posto ma anche la sua creatività e capacita’ artistica coniugando l’attaccamento al territorio, l’espressione della storia, delle tradizioni, dei materiali con le suggestione artistiche dei grandi come Depero.

Per Fossati i carrugi del paese, le installazioni ed i materiali che le compongono diventano metafora di storia e anima per il futuro. Il paese come metafora del vivere; le opere e le iniziative ad esse legate metafora del vivere civile; l’una e l’altro documenti della storia e, nelle forme che oggi possiedono, delle ragioni e dei modi dello sviluppo dell paese.

Fossati è sicuramente rimasto colpito anche dal fascino e dalla ricchezza architettonica, artistica e naturale del paese di Boscomare e negli anni ha cercato e continua a voler sottolineare, attraverso la sua opera artistica, questi elementi che dicono di una grande vocazione turistica ancora in gran parte inespressa, che merita di essere promossa e valorizzata dentro un percorso impegnativo di conversione dalla storia agricola di questo territorio.

Fossati si racconta: “Qual è il segreto della mia arte? Il senso della mia ricerca? Tutto nasce da dentro; io vedo il legno così come la Natura lo ha creato e ce lo ha consegnato, con le sue forme crude e aspre, le sue imperfezioni, i nodi e le venature che lo percorrono… ed è in funzione di esso, dei suoi caratteri e della sua vocazione espressiva che definisco gradualmente la forma che cerco e che, sempre gradualmente, vengo modificando l’idea dell’opera che mi ero formato prima di cominciare a scolpire…”. Si consiglia l’utilizzo dei mezzi pubblici e delle navette per raggiungere Palazzo Guarneri al Parasio.

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