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Imperia, il Siap: “Chiediamo più risorse per la sicurezza del territorio”

Il commissariato di Ventimiglia non riesce a supportare carichi di lavoro diventati insostenibili

Imperia. Sono anni che il Siap chiede più risorse per la sicurezza del territorio ligure, sempre più pesantemente interessato dal fenomeno mafioso. A Imperia la quotidianità della Polizia di Stato è sempre più difficile e complessa a causa della certa carenza di organici “mascherata” da una questura che incomprensibilmente sostiene, anche pubblicamente, l’assenza di criticità. Squadra mobile – Digos – ufficio controllo del territorio versano in condizioni a dir poco insostenibili, con organici ampiamente sotto il livello minimo di accettabilità organizzativa.

In questura in un anno sono state raccolte nemmeno 500 denunce (un numero irrisorio per una città capoluogo di provincia) mentre il commissariato di Sanremo è allo stremo, l’esiguità del personale non consente di mettere sul territorio un numero sufficiente di “volanti” e i poliziotti non lavorano in sicurezza (ricordiamo il recente ferimento di un collega durante un intervento in un supermercato dove non ha potuto contare sull’ausilio di una pattuglia). Il distaccamento della Polizia Stradale di Sanremo risulta inserito nella black list degli uffici Polstato in chiusura sul territorio ligure, la Polfer è a rischio ridimensionamento e la Polizia Postale appare come un “fortino” dove solo grazie alla buona volontà dei singoli si cerca di sviluppare indagini degne di questo nome.

Il commissariato di Ventimiglia non riesce a supportare carichi di lavoro diventati insostenibili a causa del vertiginoso aumento dell’attività di controllo del territorio dovuta all’emergenza migranti e la stessa problematica vale per la Polizia di Frontiera. In questa situazione a dir poco “disastrosa” anche quest’anno per il Festival della Canzone italiana, a Sanremo i poliziotti ed i cittadini imperiesi e liguri stanno vivendo la solita beffa, infatti lo spiegamento di forze dell’ordine messo in campo per la sicurezza dell’evento è stato addirittura straordinaro. Enormi risorse impiegate per intelligence e controllo del territorio, mezzi e strumenti sofisticati, il tutto per quei 10 o 15 giorni all’anno che corrispondono alle ferie di chi ha interessi illeciti sul territorio, che si fregano le mani per gli incassi di numerosi esercizi pubblici che durante l’anno a causa della carenza di personale, non possono essere controllati dalle “squadre investigative” o dall’”informativa” (attività pressochè inesistente sul territorio).

Il Siap coglie l’occasione della grande vetrina mediatica che gravita intorno al Festival di Sanremo per lanciare l’ennesimo grido d’allarme alle istituzioni locali, alla prefettura ed al dipartimento della Polizia di Stato per cercare di far arrivare al più presto nuove risorse per la sicurezza di una regione sempre più interessata da fenomeni malavitosi che sfruttano fatti sociali che hanno come denominatore comune, la povertà, il disagio e la disperazione.

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