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Imperia, il PD fa chiarezza sulla situazione dell’amministrazione imperiese

Il sindaco Capacci non ebbe la forza di prendere una posizione netta e preferì barcamenarsi

Imperia. Le dimissioni, molto annunciate, dell’assessore Simone Vassallo sono ufficiali. Le motivazioni offerte, per giustificare tale decisione, richiamano l’inevitabile carenza di fondi del prossimo bilancio di previsione. Secondo Simone Vassallo, tale fragilità del bilancio di previsione comporterebbe l’impossibilità di portare avanti un’adeguata politica amministrativa. Lascia onestamente perplessi questa spiegazione, per tutta una serie di motivi.

Anticipare quello che sarà o non sarà contenuto in un bilancio che nessuno ha ancora visto fa parte più della divinazione, che della politica. Pur ammettendo che Simone Vassallo abbia la dote di saper leggere il futuro, crediamo che la motivazione sia molto più banale. Si rincorrono ormai da parecchi mesi le voci secondo le quali l’ex assessore Vassallo avrebbe stretto un patto di ferro con il centrodestra.

D’altra parte è documentata la sua partecipazione, alcuni mesi fa, alla cena organizzata da Gramondo, nella quale si sono strette le fila di coloro che hanno in mente di sostenere un progetto “totiano” alle prossime elezioni comunali di Imperia. In quell’occasione fu detto chiaramente che, per partecipare a tale prospettiva, sarebbe stato necessario liberarsi dai legami col sindaco Capacci. Il Partito Democratico, proprio su tale questione, chiese al Sindaco di avviare una verifica interna alla maggioranza per capire quali fossero le posizioni di coloro che parteciparono a quell’incontro e che, nel contempo, continuavano a far parte della sua maggioranza.

Trovavamo infatti inaccettabile che ci fossero esponenti di primo piano dell’amministrazione, che partecipavano ad eventi in cui l’esperienza di governo degli ultimi cinque anni veniva pesantemente attaccata. Qual era la linearità e la trasparenza di coloro che mantenevano i loro ruoli di maggioranza e nel contempo partecipavano a cene dell’opposizione? Chiedemmo di condividere un programma di fine mandato ma, su questo punto, il sindaco Capacci non ebbe la forza di prendere una posizione netta e preferì barcamenarsi.

Adesso i nodi vengono al pettine e siamo curiosi di sapere cosa pensi di fare il signor Sindaco, che continua a perdere pezzi della sua minoranza (maggioranza non lo è più da molto tempo). Pensiamo che dovrebbero chiarire la loro posizione anche gli assessori e i consiglieri del suo gruppo, tra cui ci furono altri partecipanti di quella famosa cena. Vogliamo infine sottolineare il passaggio, davvero poco comprensibile, che ha visto Simone Vassallo accettare di essere rinominato in giunta dal sindaco Capacci non più tardi di poche settimane fa.

Noi del Partito Democratico abbiamo deciso di uscire da questa maggioranza perché su molti temi, a partire dall’annosa questione dell’acqua, non si riusciva più ad ottenere il rispetto del programma proposto agli elettori. Altri lasciano la maggioranza per ricollocarsi nella squadra avversaria, quando ormai siamo ben oltre i tempi regolamentari.

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