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Delfini in pericolo

I delfini del Santuario minacciati dai germi terrestri

La situazione è monitorata dagli esperti dell'Istituto Zooprofilattico di Imperia

Imperia. Tre delfini spiaggiati nel solo mese di gennaio tra Genova e Imperia. In entrambi i casi i decessi sono sono riconducibili ad un’unica patologia quella del morbillivirus.

Per un terzo esemplare, recuperato sul litorale di Vado Ligure, non è stato possibile ricavare elementi significativi per capire le cause della morte. La carcassa, infatti, era molto deteriorata ed è stato impossibile effettuare delle perizie. Tre decessi in un mese hanno acceso un campanello d’allarme tra gli esperti dell’Istituto zooprofillatico con sede a Imperia perché la media dei mammiferi spiaggiati sono all’incirca cinque all’anno.

Il Santuario dei Cetacei è minacciato dal “dolphin morbillivirus”, un virus simile al nostro morbillo. Ma avanzano altre ipotesi, ancora tutte da verificare. “Pelagos ora deve fare i conti anche con altri pericoli: i germi terrestri trascinati in mare dalle alluvioni – dice Walter Mignone, il responsabile dell’istituto zooprofilattico per Liguria, Piemonte e Val d’Aosta – potrebbero provocare danni importanti soprattutto tra i delfini, specie molto vulnerabile. Per il morbillo virus si è creata una immunità di popolazione. Per questo non ci sono più grandi eventi epidemici, ma stagionalmente e in alcune aree, gli animali che hanno un’immunità ridotta contraggono il virus e muoiono. Ma ora temiamo che questi germi, così come altre sostanze inquinanti possano, aver creato altre forme di malattie che dovranno essere valutate”.

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