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Fidapa Sanremo onora la “Cerimonia delle candele” in un abbraccio di sorellanza a tutte le donne del mondo fotogallery

L'evento più importante dell'anno sociale della Federazione in cui è stato rinnovato l'impegno per la costruzione di un domani fatto di diritti e pari opportunità

Sanremo. Nelle accoglienti sale del Glam Restaurant, ieri sera Fidapa Bpw Italy – Sanremo ha celebrato la “Cerimonia delle candele”. Evento suggestivo, il più importante dell’anno sociale della Federazione, dove le socie hanno condiviso l’emozione di stare insieme, del rievocare memorie storiche unendosi idealmente a tutte le sorelle delle altre sezioni d’Italia e del resto del mondo, impegnate come loro a promuovere l’uguaglianza, l’empowerment femminile, l’affermazione di un domani fatto di diritti e pari opportunità, nella società e nelle istituzioni.

Fidapa Sanremo - Cerimonia delle candele

Il rituale, condotto magistralmente dalla presidente Monica Iacobelli e svoltosi alla presenza della presidente nazionale Caterina Mazzella, della vice-presidente del Distretto Nord Ovest Antonella Tosi, della presidente della sezione di Albenga Valeria Enrica Storchi nonché del vice sindaco Costanza Pireri, è stato occasione per esaltare le ambizioni e gli sforzi compiuti nel corso del tempo da tutte le donne della Federazione.

«Un momento in cui – ha spiegato la presidente nazionale Caterina Mazzella – ognuna di noi ha potuto riscoprire quei valori di solidarietà, di sorellanza e di concordia che dovrebbero ispirare costantemente la nostra vita associativa. La “Cerimonia delle candele” è una ricorrenza in cui riflettere sulle vere ragioni dell’appartenenza a questa Federazione di donne per le donne. Tutte siamo orgogliose di rappresentare la più grande Federazione della Bpw con le sue 11.000 socie, orgogliose di essere presenti con le sue 300 sezioni in tutto il territorio italiano. Numeri che sarebbero vuoti e privi di vera forza se non accompagnassimo la quantità capillare della nostra presenza con la qualità dei nostri comportamenti e delle nostre azioni. Il mio auspicio è quello che ogni socia, ogni sorella trasformi la luce delle candele in una forza rinvigorita, in una rinnovata energia, in un consapevole e orgoglioso senso di appartenenza che ci faccia davvero sentire come parte di un gruppo, da seguire, da rispettare, del quale condividere azioni, sforzi, difficoltà e successi».

Al centro della serata dunque, il calore e lo splendore delle candele che sono state accese seguendo il rito fondato più di 90 anni fa negli Stati Uniti d’America dalla dottoressa Lena Madesin Philips. Quindi, prima la candela bianca più alta, simbolo dell’Internazionale, seconda la candela bianca per l’Italia, una delle Federazioni fondatrici di Fidapa Bpw, poi le cinque per le altrettanti prime Federazioni (USA, Austria, Canada, Francia, Regno Uniti), e le 33 simboleggianti i successivi Paesi aderenti. E’ stata così la volta di 54 candele blu, simbolo dei restanti Clubs associativi, e delle due candele rosa per i membri individuali (Botswana e Namibia). Infine è stata accesa la candela verde, l’Avvenire.

“Ogni candela simboleggia l’impegno che fin dalla fondazione della Federazione ogni socia Fidapa ha fatto per le donne – ha aggiunto la presidente di sezione Monica Iacobelli –. Un onere fatto di ideali nobili, principi egualitari, animato da quello spirito di sorellanza che dal lontano 1930 ha permesso a tutte le socie, a tutte le sezioni, in Italia come nel resto del mondo, di unirsi in una lotta comune per l’affermazione e il riconoscimento della donna nel contesto sociale, economico e culturale senza distinzione di genere, etnia, fede religiosa e orientamento politico. Una missione quella di Fidapa che, tuttavia, soltanto facendo rete può essere raggiunta. E non a caso, come ha anche ricordato nel corso della serata la presidente nazionale Mazzella, fra i progetti del biennio 2017-2019, insieme alla Carta dei diritti della bambina, spicca quello del “Teaming up”, del fare squadra, il cui obiettivo è quello di far emergere e coinvolgere tutte le socie già impegnate nel campo delle pari opportunità e politiche di genere, in modo da riconoscersi come forza distribuita sul territorio. Perché soltanto insieme si può!».

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