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Federico Sara, il candidato sanremese di “10 volte meglio” si presenta: «È ora che le speranze abbiano delle conseguenze»

Edilizia ecocompatibile, salvaguardia dei diritti umani, del lavoro e dell’ambiente gli obiettivi del candidato nel collegio uninonimale di Sanremo

Sanremo. Edilizia ecocompatibile, salvaguardia dei diritti umani, del lavoro, dell’ambiente e un motto che offre alle speranze concretezza. Su questi punti poggia il programma di Federico Sara, il candidato nel collegio uninonimale di Sanremo della neonata formazione politica in corsa per la Camera alle elezioni del 4 marzo, “10 volte meglio”.

Alla sua prima avventura in politica, l’ingegnere sanremese di 42 anni ha deciso di sostenere il gruppo fondato la scorsa estate da Andrea Dusi «perché – spiega –, ritengo che le persone che ne fanno parte, con le loro competenze, saranno capaci di ridare rapidamente all’Italia la prosperità che aveva raggiunto partendo da condizioni ben più difficili».

Insieme a Sara, inventori di tecnologie innovative, esperti di marketing e comunicazione, ingegneri, startupper, imprenditori nell’e-commerce, nel turismo e nel servizi. Tutti candidati che hanno investito su un programma incentrato sullo sviluppo e i moderni mezzi di comunicazione per, come suggerisce lo stesso nome del partito, fare “10 volte meglio”, e tanto nei risultati previsti quanto negli anni di attuazione di un modello che spazia dalla “creazione di milioni di posti di lavoro con le tecnologie” al lancio di un “ministero del futuro”.

In particolare, il candidato di Sanremo porterà tutta la sua esperienza nell’ambito dell’ingegneria civile e della bioedilizia.  «Sono convinto che – sottolinea – l’edilizia nel nostro Paese sia di fronte a un’occasione storica dovuta alla fine del ciclo di vita degli immobili costruiti nel secondo dopoguerra e che pertanto nei prossimi anni dovranno essere ristrutturati o sostituiti con altri a impatto energetico quasi zero. Per questo il mio impegno sarà creare le condizioni affinché questa opportunità diventi una realtà migliore di quella che viviamo adesso, nel rispetto degli individui e dell’ambiente».

«Il mio motto? È ora che le speranze abbiano delle conseguenze», aggiunge Federico Sara, tra le cui proposte concrete spiccano: 1) cancellazione di quelle leggi fiscali che si sono rilevate gettito-depressive per lo Stato; 2) diversificare la tassazione delle merci importate da Paesi che non rispettano i diritti umani, del lavoro e dell’ambiente; 3) legge sugli imballaggi, diminuzione della tassazione per le aziende che utilizzano imballaggi biodegradabili con recupero della tassazione su quelle che utilizzano quelli non biodegradabili; 4) liberalizzazione del settore previdenziale dei liberi professionisti, basta ai monopoli previdenziali.

Nel campo proprio dell’edilizia ecosostenibile, il candidato sanremese di “10 volte meglio” punta a: 5) istituire oneri di deurbanizzazione. Chi demolisce senza ricostruire riceverà un compenso pari alla spesa in oneri che avrebbe sostenuto se avesse realizzato quel volume; 6) istituire una Banca dell’Indice di fabbricabilità, per finanziare il punto precedente chi demolisce senza ricostruire può vendere il proprio indice a chi vuole costruire. Si passa dal concetto di “Cemento zero” a quello di “Volume zero”; 7) introdurre voucher giornalieri per pagare i lavori occasionali. I voucher dovranno assicurare al lavoratore una retribuzione oraria superiore del 20% rispetto a quella del contratto di assunzione.

 

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