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Diano Marina, quarto incontro della “Tenda Rossa” sull’amore e l’abbandono

Un'esperienza speciale presso l'Associazione di Promozione Sociale

Diano Marina. “Sei stufa di soffrire per amore!? Ti chiedi perché continui a sopportare briciole d’affetto e mancanze di rispetto? Sei terrorizzata dall’abbandono e incapace di prendere in mano la tua vita? Puoi dire basta a tutto ciò. Vieni alla prossima Tenda Rossa del Golfo Dianese e ne parleremo insieme. Se vuoi partecipare all’esperienza speciale della “Tenda Rossa” per parlare di un argomento così attuale e delicato, unisciti a noi il giorno sabato 3 marzo dalle 15 alle 17 presso l’Associazione di Promozione Sociale “AD LAB” in Viale Kennedy 54. Per info e contatti: Monica Cavalleri – cell.: 340-0880616 – email: info@ad-lab.it. Posti limitati, prenotazione obbligatoria. Conduce Paola Savino – Counselor” – affermano gli organizzatori.

Si parla di Dipendenza Affettiva quando il “rapporto d’amore” è vissuto come condizione stessa della propria esistenza. Le persone che ne soffrono vedono nell’altro la fonte di ogni benessere e, pur di non rischiare di perdere l’oggetto amato, sono disposte a sacrificare qualsiasi bisogno o desiderio personale fino al punto di annullarsi. Si passa la vita a mendicare l’ ”affetto” dell’altro; lo si idealizza per sopprimere i sentimenti di inadeguatezza, vuoto, ansia, impotenza, scarsa autostima, non amabilità, che ci si trova a fronteggiare. Si parla appunto di “dipendenza” affettiva per sottolineare il fatto che, proprio come per le dipendenze da sostanze (es. droga, alcol, tabacco…), il soggetto non può rinunciare (pena la “crisi d’astinenza”) alla “dose” di vicinanza e simbiosi con l’oggetto amato.

Il Counseling è un’interessante risorsa per il sostegno di persone che vogliono raggiungere una maggiore consapevolezza dei propri comportamenti disfunzionali. Ciò, unito alla forza del Gruppo del Cerchio di Donne, può davvero diventare strumento per un cambiamento di vita e del proprio destino, verso il proprio benessere. Un gruppo nasce come risposta all’esigenza di condividere con altri la nostra situazione esistenziale. Conoscere persone che hanno attraversato o stanno attraversando le stesse difficoltà, fa sentire meno soli e aiuta a capire che sentimenti e reazioni che sembrano “cattivi” o “folli “, non sono affatto tali. Inoltre incontrare persone che hanno superato gli stessi problemi, o hanno trovato modi ottimali per affrontarli e gestirli può regalare speranza e ottimismo. L’obiettivo di un gruppo è il sostegno emotivo e lo sperimentare vissuti di comunanza e appartenenza. L’ascolto e il confronto con il gruppo stimolano l’autoconsapevolezza e la responsabilità, ma anche, e forse soprattutto, la “resilienza” (capacità di tollerare il disagio) e la crescita personale.

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