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Da insegnante a cantante, Lorenzo Baglioni a #Sanremo2018 porta “Il congiuntivo”: “E’ una provocazione alla didattica” foto

"L'omonimia con Claudio Baglioni? E' una coincidenza divertente su cui scherzo sempre"

Sanremo. “Ho insegnato per due anni a scuola veramente. Mi sono detto ‘ma visto che anche insegnare è comunicare perché non proviamo a prendere la musica e raccontare la matematica attraverso la musica come lo avrebbe ispirato un rapper'” – racconta Lorenzo Baglioni cantante in gara tra le Nuove Proposte al Festival di Sanremo 2018 con il brano “Il congiuntivo”.

“Facemmo un video di una canzone rap che spiegava un teorema di matematica. La cosa bellissima è stata vedere la reazione dei ragazzi che sono riusciti a prendere sette dopo aver visto il video sul teorema di Ruffini. Dopo molti insegnati hanno preso spunto per proiettarlo in classe durante le lezioni. Così è nata l’idea di “Bella, Prof!”. Tra le canzoni è nato “Il congiuntivo”, che abbiamo proposta a Sanremo e alla fine sembra impossibile ma la canzone è stata presa e ora verrà ascoltata al festival” – dice il cantante.

Classe 1986, toscano doc, è un artista versatile che spazia con estrema facilità dal teatro al cinema, dalla tv alla musica. La sua carriera inizia però in cattedra: dopo aver conseguito una laurea in matematica all’Università degli Studi di Firenze, insegna infatti per alcuni anni nelle scuole superiori. Un’esperienza che ispirerà i suoi progetti futuri a partire dal teatro dove nel 2014 debutta con il suo primo spettacolo originale “La grammatica della fantasia”, scritto insieme a suo fratello Michele e dedicato a Gianni Rodari. Nel settembre del 2015 diventa un vero e proprio fenomeno del web, mentre dal 2016 con Oxfam e Regione Toscana realizza un video/canzone per un’importante campagna contro il bullismo e il cyber bullismo.

Lorenzo presenterà in gara un brano che racconta le difficoltà grammaticali nell’uso del tempo verbale congiuntivo: “Sono laureato in matematica, in calcoli della probabilità. Ringrazio i due inventori di Wikipedia senza i quali questo brano non sarebbe mai esistito. Wikipedia è la massima espressione del sapere perché fa nascere la voglia di condividere. La canzone è una provocazione alla didattica. Secondo me, si possono sperimentare cose nuove. E’ da diversi anni che si cerca di insegnare la grammatica. Io non so bene il congiuntivo, ora ho parecchia paura di sbagliarlo”.

“Non sono molto della linea di pensiero “ai miei tempi i giovani a scuola”, sono molto fiducioso dei giovani. Sono molto più brillanti, curiosi e svegli di quanto noi pensiamo siano. Noi commettiamo un errore quello di sottostimare i ragazzi e il pubblico giovanile. Io credo molto nei giovani e penso che le nuove tecnologie stimolino molto le loro capacità intellettive” – afferma parlando dei giovani.

Il brano “Il congiuntivo”, che ha già avuto oltre 6 milioni di visualizzazioni complessive sul web, in radio e in digitale, è una canzone pop che gioca con ironia e intenti didattici sul tanto bistrattato congiuntivo. Nel video che ha realizzato prova ad insegnare l’uso del congiuntivo ad un impacciato corteggiatore che sta cercando di conquistare una ragazza innamorata di Dante Alighieri e della consecutio temporum. Dal 16 febbraio uscirà l’album “Bella, Prof!” a cui farà seguito un omonimo programma tv: Bella prof farà parte anche di un progetto televisivo, sarà un edutainment in onda a marzo su Sky Uno dove in 12 puntate verranno toccate materie scolastiche differenti dalla biologia alla fisica, dalla matematica al latino. Ogni episodio della durata di cinque minuti svelerà un videoclip inedito del nuovo album dal tono volutamente ironico e tagliente cui farà seguito una vera e propria lezione didattica presieduta da un professore della materia affrontata che dovrà raccontare queste pillole in dodici secondi. Inoltre verrà portato anche a teatro il 14 marzo a Bologna, a Roma, a Firenze, a Venezia e a Milano - svela – Al momento non sto insegnando, vorrei fare l’artista. Potrebbe succedere di tornare a insegnare. Momentaneamente ho lasciato questo mestiere”.

Sull‘omonimia con Claudio Baglioni afferma: “Con l’omonimia ci ho sempre un po’ giocato. Avevo deciso per rimorchiare di spacciarmi per il nipote di Claudio Baglioni all’estero, ma non è mai servito. E’ una curiosità che mi fa sorridere. Anche io me lo sono chiesto se ero davvero un suo parente. E’ una coincidenza divertente. Mi fa sempre sorridere. Io ci scherzo sopra”.

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