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Condannato dalla Cassazione, assolto dalla Chiesa che ora ha riabilitato don “Lu”

Era stato arrestato nel 2009 per molestie nei confronti di una chierichetta, ha espiato tutta la pena

Albenga/Imperia. E’ stata resa pubblica dal vescovo della Diocesi di Albenga-Imperia la sentenza circa la vicenda del sacerdote Luciano Massaferro, che dopo più di quattro anni di meticoloso e puntuale processo penale canonico, mette fine al processo affidato nell’anno 2013 dalla Congregazione per la Dottrina della Fede a Sua Em. il Card Angelo Bagnasco, Arcivescovo Metropolita di Genova, in qualità di Giudice delegato, coadiuvato da due Assessori, Officiali del Tribunale Ecclesiastico Regionale Ligure.

Il testo della sentenza recita che il sacerdote Luciano Massaferro “deve essere completamente riabilitato in quanto non consta che egli abbia commesso i delitti a lui ascritti“ e che pertanto debbano cessare le pene cautelative imposte dal Vescovo di Albenga- Imperia.
Resta immutata la posizione del sacerdote Luciano Massaferro come venne disposto a suo tempo nella sentenza penale della Magistratura italiana.

Con la sentenza canonica di assoluzione il sacerdote Luciano Massaferro può tornare a celebrare pubblicamente la Santa Messa e i Sacramenti della vita cristiana. Il Vescovo diocesano, S.E. Mons Guglielmo Borghetti ha prospettato, in pieno accordo con il sacerdote, un suo reintegro graduale nel ministero pastorale e nella vita diocesana. Il vescovo diocesano auspica che la sentenza canonica sia accolta con animo sereno dai fedeli che in questi anni hanno seguito l’intera vicenda.

L’ex parroco di San Vincenzo e San Giovanni di Alassio aveva finito di scontare la sua pena il 5 marzo 2016. Nel 2012 era stato condannato a 7 anni e 8 mesi di carcere nel in Cassazione. L’arresto del sacerdote, da parte della squadra mobile della questura di Savona e del commissariato di Alassio, però risale al 29 dicembre 2009. L’ex parroco aveva trascorso un certo periodo di detenzione nelle carceri di Sanremo e La Spezia, quindi ai domiciliari nel convento di Diano Castello. «Sono libero dopo aver pregato il Signore per sette anni» aveva confidato il sacerdote agli amici e collaboratori più stretti una volta espiata la pena. Dal 2015 era stato affidato in prova alla Casa della Carità di Imperia. Nella struttura gestita dalla Diocesi di Albenga e Imperia, don Luciano Massaferro lavorava come addetto allo smistamento degli aiuti alimentari per le persone bisognose. Avrebbe dovuto espiare la pena fino all’estate 2017 ma ha usufruito di uno sconto per «buona condotta»: 45 giorni ogni 6 mesi scontati. Alla fine ha espiato 6 anni e 2 mesi.

Ora anche il processo canonico rende giustizia al sacerdote per il quale c’era stata una gran mobilitazione da parte di amici e fedeli con cortei di solidarietà proprio ad Alassio. Durante la detenzione il prete aveva scritto 100 lettere ribadendo la sua innocenza e ora il «Tribunale della Chiesa» ha confermato la sua tesi.

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