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23enne di Ventimiglia tenta di dare fuoco alla casa del nuovo fidanzato della ex: scoperto dalla polizia

Con due bottiglie piene di benzina ha bruciato la porta di ingresso

Ventimiglia. Un 23enne ventimigliese, già noto alle forze dell’ordine per i suoi precedenti penali per reati concernenti l’uso di stupefacenti e per reati contro il patrimonio, è stato indagato dagli agenti del commissariato cittadino per aver tentato di appiccare il fuoco all’abitazione del suo rivale in amore. E’ accaduto di notte, nel quartiere delle Gianchette. A scoprire gli intenti criminali del giovane, che dovrà rispondere del reato di incendio doloso, sono stati gli agenti del commissariato di Ventimiglia, chiamati ad intervenire dagli stessi inquilini che, al loro risveglio, si sono trovati la porta di casa bruciata e con diffusi segni di annerimento sull’infisso e sul pavimento antistante.

Il 23enne, che ha confessato le sue intenzioni ai poliziotti che l’hanno smascherato, ha utilizzato due bottiglie in plastica piene di benzina, poi ritrovate dagli agenti poco lontano, per cospargere di liquido infiammabile la porta della palazzina. A spingerlo è stat una gelosia cieca e irrefrenabile: l’inquilino dell’appartamento preso di mira dal giovane piromane, infatti,  è il nuovo fidanzato della sua ex ragazza.

In piena notte, dotato di ben due bottiglie riempite con benzina, ha attuato il suo piano di vendetta. Passando per vie traverse, con l’intento ben riuscito di evitare tutti gli impianti di video sorveglianza cittadini, ha quindi versato il liquido infiammabile ed ha appiccato il fuoco fuggendo poi precipitosamente.
Probabilmente le correnti d’aria contrarie, le specifiche modalità dello spargimento della benzina, le particolari superfici colpite hanno impedito lo sviluppo dell’incendio che avrebbe potuto coinvolgere i numerosi appartamenti presenti nella stradina.
Una tragedia sventata, dato che l’edificio ove il ragazzo ha tentato di appiccare l’incendio è composto da ben cinque abitazioni e altrettante ve ne sono in quello posto di fronte che affaccia sul medesimo stretto vicolo del popoloso quartiere.
Alla fine l’uomo, che ha collaborato per chiarire ogni aspetto della vicenda, è stato indagato in stato di libertà per il delitto di incendio doloso.

Gli agenti, guidati del dirigente del commissariato di Ventimiglia, Saverio Aricò, proseguono l’inchiesta. Sono ancora in corso le indagini tecniche effettuate dalla Polizia Scientifica sulle due bottiglie, rinvenute nelle vicinanze e sequestrate, sui residui dei liquidi in esse contenuto e sulle impronte digitali rilevate sulla loro superficie.
Rimane attivo 24 ore su 24 il complesso dispositivo di controllo e vigilanza, ampiamente rinforzato con personale aggregato, da mesi schierato nella città di Ventimiglia per volere del questore di Imperia, Cesare Capocasa.

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