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Ventimiglia, ecco la documentazione che svela lo stato in cui versa la scuola Cavour. Consigliere Ballestra: “Amministrazione irresponsabile” fotogallery

Una lettera dell'ufficio tecnico invita sindaco e assessore a prendere provvedimenti urgenti

Ventimiglia. “Andava tutto talmente bene che alla fine la scuola di Ventimiglia Alta la chiudono, ma finalmente ora viene a galla la verità: dalla perizia affidata ad un tecnico risulta che la scuola necessita del rifacimento del solaio per un importo stimato nell’ordine dei 500mila euro”. A dichiararlo, carte alla mano, è il consigliere di opposizione Giovanni Ballestra, che accusa l’amministrazione comunale di aver “compiuto la scelta irresponsabile di chiudere una scuola”. “Tanto”, aggiunge Ballestra, “Poi il problema la lasceranno a chi ci sarà fra un anno e mezzo al posto loro”.

“Al piano terra dell’edificio sono presenti numerose aree a rischio lato nella palestra; si evidenziano numerose lesioni parallele all’asse delle nervature causate da una differente risposta dei materiali costituenti il solaio alle dilatazioni. Sono inoltre evidenti, soprattutto lungo il perimetro, ampie zone di infiltrazione che hanno causato, in alcuni punti, il distacco di intonaco”, si legge infatti nella perizia affidata dal Comune ad uno studio di Albenga e datata 21 novembre 2017.
“Rischio alto” e “dissesto in atto al piano primo dell’edificio scolastico nella zona atrio” dove “a causa di abbondanti infiltrazioni provenienti dalla copertura, l’intonaco risulta completamente staccato dal supporto e cade materiale in seguito alla battitura; pur non essendo presente il fenomeno dello sfondellamento in atto sono visibili numerose lesioni che si estendono in profondità nel solaio”.

E ancora: “Si deve inoltre sottolineare come tali errati sistemi di pendinatura possono presentare tutta la loro inadeguatezza in condizioni sismiche, in cui cioè anche una leggera sollecitazione sussultoria può facilmente causarne lo sfilamento e quindi il conseguente crollo di estese porzioni di controsoffitto con ciò che ne può conseguire in termini di sicurezza per gli occupanti o di ostruzione delle possibili vie di fuga”.

Perizia avvalorata dall’ufficio tecnico comunale, che a seguito degli studi compiuti dai tecnici, in una lettera scritta lo scorso 22 gennaio e indirizzata a sindaco e assessori competenti invita a prestare la massima attenzione: “L’ufficio ritiene opportuno che l’amministrazione Comunale valuti con attenzione, ed estrema urgenza, l’ipotesi di realizzare un nuovo edifico scolastico, nelle immediate vicinanze del Centro Storico al fine di poter dismettere l’attuale plesso ad uso scolastico oramai vetusto ed attualmente inidoneo ad utilizzo scolastico. La situazione dell’edificio esistente è veramente critica, si invita a procedere con la necessaria urgenza, anche per valutare la possibilità di ricollocazione temporanea degli alunni presso altre sedi”.

Insomma, sistemare la scuola, costerebbe per il solo intervento di consolidamento dei solai, 534.000,00 “di cui circa
200.000,00 probabilmente finanziabili dal MIUR, e la rimanenza pari ad €. 334.000,00 a totale carico del Comune”. Ma i costi stimati dagli uffici per adeguare la scuola sfiorano i 2 milioni di euro.

“Le passate amministrazioni hanno sempre investito moltissimi denari sulla messa in sicurezza delle scuole (come per la scuola al Capo e quelle di Bevera e di Torri)”, sottolinea Ballestra, “Per cercare di tenere le scuole aperte sia in centro che nelle frazioni. Questa amministrazione che è tanto attenta al sociale, riuscirà, in 4 anni a chiuderne una, perché invece di dedicare attenzione ad un edificio medievale ha pensato ad altro, divertendosi a fare bilanci partecipativi per coinvolgere i cittadini, invece di ragionare sulle prerogative imprescindibili e sulle urgenze della città”.

“Questa chiusura è una scelta di oggi maturata con un comportamento irresponsabile”, conclude Ballestra, “Se avessero pensato a sistemarle, le scuole, oggi non le avrebbero chiuse”.

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