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Unioncamere Liguria: i fabbisogni occupazionali delle imprese liguri

Circa 24 mila le assunzioni programmate tra dicembre 2017 e febbraio 2018

Liguria. Il sistema informativo “Excelsior”, realizzato da Unioncamere in accordo con Anpal, ha fornito i risultati del monitoraggio dei fabbisogni occupazionali delle imprese nel periodo dicembre 2017- febbraio 2018.

Su circa 1milione e 18mila assunzioni programmate dalle imprese a livello nazionale nel trimestre in esame, in Liguria ne sono previste 24.370 (di cui 6.660 nel mese di dicembre), il 2,4% del totale nazionale.

Nel ponente ligure, su 2.870 assunzioni programmate il 28% riguarda cuochi e camerieri (810), seguiti da personale non qualificato nei servizi di pulizia (370) e commessi (250).

In provincia di Genova sono previste 14.210 nuove entrate, di cui 3.720 nel mese di dicembre: tra le figure professionali più richieste dalle imprese troviamo camerieri, baristi, cuochi e altre professioni dei servizi turistici (1.560), operi metalmeccanici (1.230) e personale non qualificato nei servizi di pulizia (1.130).

Nell’estremo ponente, su 2.870 assunzioni programmate il 28% riguarda cuochi e camerieri (810), seguiti da personale non qualificato nei servizi di pulizia (370) e commessi (250).

A Savona sono previste 4.070 assunzioni che privilegiano, anche in questa provincia, figure legate ai servizi turistici e commerciali: cuochi e camerieri (840), personale non qualificato nei servizi di pulizia (430) e commessi (300).

Infine alla Spezia le imprese dichiarano di aver programmato 3.220 assunzioni: al primo posto vengono richiesti cuochi e camerieri (630) e a seguire operai nelle attività metalmeccaniche ed elettromeccaniche (380) e personale non qualificato nei servizi di pulizia (260).

Oltre il 76% delle assunzioni programmate in tutta la regione sarà assorbito dai servizi, in particolare i servizi alle imprese (7.680 entrate previste), i servizi turistici, di alloggio e ristorazione (4.450) e l’industria manifatturiera e Public Utilities (energia elettrica, gas, acqua, ambiente) con 3.850 entrate previste.

Rispetto alla classe dimensionale delle imprese, il 63% delle entrate riguarderà quelle con meno di 50 dipendenti.

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