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Alla sbarra

Presunta evasione fiscale milionaria, iniziato il processo al sanremese Castagno

Indagine della guardia di finanza sull'imprenditore ed ex presidente della Carlin's Boys

tribunale imperia

Imperia. Si è aperto oggi davanti al giudice Alessia Ceccardi ed è stato poi aggiornato al 18 aprile, giorno in cui inizierà l’istruttoria con l’audizione dei testi scelti dal pm, il processo che vede sul banco degli imputati Lucio Castagno, imprenditore titolare di tre stabilimenti balneari a Sanremo ed ex presidente del club calcistico Carlin’s Boys, finito nel mirino della Guardia di Finanza che, al termine di verifiche effettuate tra il 2009 e il 2013, lo ha denunciato per presunta evasione fiscale per 5 milioni e mezzo di euro.

Fatture false emesse da imprese compiacenti per operazioni economiche che non sarebbero mai avvenute, il tutto per consentire all’imprenditore di evadere le imposte sui redditi e dell’Iva deducendone i costi: questa, in sostanza, l’accusa nei confronti di Lucio Castagno, difeso dagli avvocati Cravero e Aluffi.

Al termine delle indagini della Guardia di Finanza, nell’agosto del 2016, il gip del tribunale di Imperia aveva disposto il sequestro delle tre società facenti capo a Castagno, oltre a quello di 200mila euro in contanti e di un appartamento a Sanremo.

Una vicenda complessa, come ha sottolineato oggi in aula lo stesso pm. Una vicenda che dovrà essere chiarita nel corso del processo per il quale il giudice ha ammesso l’esame dell’imputato, riservandosi di ammettere la richiesta di perizia all’esito delle dichiarazioni rese dai testimoni.

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