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Il tesoro enogastronomico dell’entroterra a “La prova del cuoco” con lo chef Giovanni Nicosia foto

Il titolare del “L’erba gatta” di Triora ha preso parte allo speciale del Campanile italiano preparando i tipici sugeli al bruzzo

Triora. Il tesoro enogastronomico dell’entroterra ponentino in vetrina a La prova del cuoco. Affiancato dall’aiutante Tina, oggi lo chef Giovanni Nicosia, titolare del noto locale di Triora “L’erba gatta”, ha preso parte allo speciale del Campanile italiano – la puntata che tradizionalmente lo show coking con Antonella Clerici dedica all’Epifania – con un primo piatto tipico dell’area brigasca, i sugeli al bruzzo.

«È stata una bellissima esperienza – racconta Giovanni –. Antonella e la produzione si sono rivelate persone fantastiche e alla mano. Rappresentare Triora è stata una grande soddisfazione. E se il tempo per farlo è stato breve, spero in quella manciata di minuti di aver trasmesso interesse e amore per il nostro entroterra, le sue eccellenze e le sue tradizioni. Un grazie a tutti i produttori che supportano sempre ogni iniziativa valida a promuovere i borghi d’Italia».

Ma del resto, c’è un modo più invitante di scoprire un territorio che non la sua cucina? In questo caso, una cucina dal sapore antico, come la “cucina bianca”.

Perché i sugeli al bruzzo con cui lo chef ha sfidato la coppia di concorrenti provenienti da Urbania, nelle Marche, sono proprio uno dei piatti di punta di quella gastronomia fatta di ingredienti poveri di colore ma ricchi di gusto, nata dall’unione di tre diverse culture pastorali: quella ligure, quella brigasca e quella monregalese. Quindi pasta fatta a mano con acqua e farina, esaltata dal saporitissimo bruzzo (o brus, brussu o bruzzu che dir si voglia), un formaggio tipico dei nostri luoghi, fermentato di ricotta di pecora, che ha catturato palato e occhi di tutti gli spettatori del programma di Rai 1.

[Foto pagina Facebook “La prova del cuoco”]