Quantcast

Sequestrati beni per 10 milioni a Matacena, inguaiò Claudio Scajola

Deciso dalla Direzione investigativa antimafia di Reggio Calabria

La Direzione investigativa antimafia di Reggio Calabria ha eseguito un provvedimento di sequestro e confisca di beni, emesso dalla Corte di Assise d’Appello, nei confronti dell’armatore ed ex deputato di Fi Amedeo Matacena, ora latitante a Dubai.

La confisca riguarda 12 società in Italia e all’estero, conti bancari, immobili e un traghetto in servizio nello Stretto di Messina, per un valore complessivo di oltre 10 milioni di euro. Matacena, condannato definitivamente nel 2014 a tre anni di reclusione dalla Cassazione per concorso esterno, è stato riconosciuto quale politico di riferimento delle cosche reggine a salvaguardia dei loro interessi.

Poi è rimasto coinvolto nelle indagini della Dia e coordinate dalla Dda che hanno portato all’emissione di ordinanze di custodia cautelare in carcere, oltre che nei suoi riguardi, anche a carico di sua moglie Chiara Rizzo, per intestazione fittizia di beni, e dell’ex Ministro dell’Interno Claudio Scajola, per averlo aiutato a sottrarsi alla cattura. Entrambi sono ancora sotto processo a Reggio Calabria.

Il provvedimento di sequestro e confisca di beni, è stato emesso dalla Corte di Assise d’Appello di Reggio Calabria su proposta del Procuratore Generale, Bernardo Petralia e del sostituto Domenico Galletta. Matacena, già condannato definitivamente, nel 2014 a 3 anni di reclusione dalla Corte, era un politico di riferimento delle cosche reggine.