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Sanremo, padre accusato dalle figlie di violenza sessuale: lui condannato a 10 anni, la moglie 6

La difesa ha già annunciato che farà ricorso in appello

Imperia. Dieci anni per lui, sei per lei. Questa è la condanna inflitta in primo grado dal collegio giudicante formato dai giudici Aschero, Russo e Trevia, a due genitori sanremesi, accusati dalle figlie di violenza sessuale. Il Pm Alessandro Bogliolo, al termine della requisitoria, ne aveva chiesti dieci per il padre e cinque e sei mesi per la madre. L’udienza odierna è durata più di sette ore.

I fatti che avevano portato al dibattimento fanno riferimento a una presunta storia di abusi tra le mura domestiche, iniziati 25 anni fa, con nella parte delle vittime le due figlie, ora maggiorenni.

Nella seconda udienza, di fronte alla corte hanno sfilato gli ex fidanzati, amici delle due figlie e l’attuale marito della più anziana. L’incubo che le ragazze avrebbero vissuto è venuto alla luce quando la maggiore delle due – nel 2013 – ha preso coraggio e ha deciso di raccontare tutto alla polizia.

Dopo che gli avvenimenti riferiti sono passati al vaglio dell’Ufficio Minori del Commissariato di Sanremo, il sostituto procuratore Alessandro Bogliolo ha deciso di rinviare a giudizio la coppia.
Le due figlie intanto si erano già trasferite all’estero, dove hanno iniziato una nuova vita, lontano da un padre che loro considerano quasi come un aguzzino. Lui ( difeso dall’avvocato Elena Pezzetta ) era accusato di violenza sessuale su minori, aggravata dal vicolo della parentela; la madre (difesa da Simona Urso) di favoreggiamento.

La difesa ha già annunciato che farà ricorso in appello. Il collegio giudicante, che si è riservato 90 giorni di tempo per presentare le motivazioni, ha sollevato la questione di incostituzionalità sulla legge Cirelli in merito alla prescrizione chiesta per i reati che coinvolgono la primogenita, avvenuti più di 25 anni fa.