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Sanremo, il consiglio comunale vota contro lo Ius Soli, non basta la difesa del gruppo Pd - Riviera24
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Sanremo, il consiglio comunale vota contro lo Ius Soli, non basta la difesa del gruppo Pd

L'ordine del giorno di Fratelli d'Italia passa anche per l'astensione del sindaco Biancheri e della consigliera M5S Balestra

Sanremo. Passa con voto trasversale l’ordine del giorno contro lo Ius Soli presentato dai consiglieri di opposizione Berrino e Lombardi (Fratelli d’Italia) in consiglio comunale.

Un mezzo colpo di scena, dovuto anche all’assenza giustificata della consigliera Carlutto (Pd) e che registra l’astensione del sindaco Biancheri e della consigliera Luciana Balestra (Movimento 5 Stelle).

Il primo ad intervenire è stato Luca Lombardi (FdI): “Secondo il nostro punto di vista, il famoso disegno di legge sullo Ius Soli non rientra nelle priorità che esistono oggi in questo Paese.

Il dissenso del popolo rispetto a questa questione è molto forte perché probabilmente, in questo periodo di crisi, il governo dovrebbe occuparsi di altre cose più importanti del riconoscere per legge che i figli di immigrati regolari possano essere cittadini italiani dalla nascita.”

Risponde il Partito Democratico con il consigliere Alessandro Lanteri, che obbietta il fine propagandistico del portare in un consiglio municipale tematiche nazionali come questa.

“Il diritto di cittadinanza viene dato ai figli nati da famiglie i cui coniugi abbiano il permesso di soggiorno di lunga durata, ovvero persone che vivono in Italia da circa 10 anni. Ci si è anche dimenticati di dire – ha continuato Lanteri – che per i cittadini extracomunitari, affinché la richiesta sia valida, devono dimostrare l’autonomia economica, il possesso di un alloggio sufficiente alle esigenze famigliari e deve essere superato un esame di lingua.

Stiamo quindi parlando di figli di persone che vivono in Italia da tanti anni e questa legge è in linea con quanto previsto nell’ordinamento di molti altri Paesi europei.”

“Sono ammessi anche ordini del giorno su questioni generali – ha ribattuto il consigliere e assessore regionale Gianni Berrinocome recita il regolamento sul consiglio comunale.

Tutto il centro destra ritiene che regalare la cittadinanza non solo ai ragazzi ma anche a quelli che hanno il permesso di soggiorno, voglia dire che con il ricongiungimento famigliare possono diventare italiani anche gli altri componenti della famiglia. Da un piccolo nucleo, le circa 600.000 persone in queste condizioni in Italia, avremmo in poco meno di un anno già qualche milione di nuovi cittadini italiani.

Non ci opponiamo all’immigrazione, perché è un fenomeno che non si può fermare, ma noi pensiamo che la cultura italiana sia un’altra cosa. Chi vuole essere italiano deve rispettare anche le nostre tradizioni.”

Anche il consigliere Simone Baggioli (FI) ha voluto ribadire il proprio sostegno all’ordine del giorno contro lo Ius Soli: “Questo governo del Partito Democratico verrà ricordato dalla storia d’Italia non solo per non essere stato eletto dai cittadini italiani, ma anche per aver gestito con i piedi il tema dell’immigrazione. Dare la cittadinanza al figlio di stranieri è del tutto doveroso, ma quando questa persona ha fatto un ciclo scolastico, conosce la nostra storia e rispetta la nostra cultura”.

E’ intervenuto infine il consigliere di Sanremo Attiva Robert Von Hackwitz: “Devo premettere che io sono di parte, perché ho vissuto quello che vivono i cittadini extracomunitari adesso. Quando ero piccolo, la legislazione non era quella attuale, non c’erano i trattati europei, ed essendo nato da genitore tedesco, ho dovuto mantenere la cittadinanza tedesca fino a quando non ho potuto ottenere quella italiana ma solo dopo i 18 anni.

Vorrei che voi provaste ad essere dei bambini o degli adolescenti nati in Italia da genitori stranieri che vivono in Italia. Nello sport si viene esclusi dalle rappresentative regionali e nazionali e si è costretti a dover fare il permesso di soggiorno e rifare ogni tot anni la domanda per l’assicurazione sanitaria pubblica.

Credo che sia una questione di colore della pelle. Tutti voi, sono convinto, avreste detto che avrei avuto diritto alla nazionalità italiana perché arrivo dalla Germania e non da un altro continente. Essendo di parte sono particolarmente contrario a questo ordine del giorno.”

Si è andati poi al voto senza che i consiglieri dal gruppo di Sanremo al Centro proferissero parola. Nessun intervento anche da parte del sindaco Biancheri e dei componenti della giunta.

L’ordine del giorno, approvato con 8 voti favorevoli (Cutellé, Berrino, Formaggini, Fera, Basso, Lombardi, Baggioli e Il Grande), 7 contrari (Battistotti, Faraldi, Carion, Robaldo, Nurra, Lanteri, Von Hackwitz), 4 astenuti (il sindaco Biancheri, Sindoni, Balestra, Marenco), impegna il primo cittadino matuziano a chiedere, in tutte le sedi ed istituzioni che possono attivarsi presso il Governo, che venga bloccato l’iter del disegno di legge.

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