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Pendolari a confronto con la Regione, per il 2018 tariffe “blindate” foto

Presentato un elenco di disservizi lungo la linea del ponente ligure

Imperia. La buona notizia dal confronto che si è concluso in serata a Genova è che a tutto il 2018 non saranno previsti aumenti tariffari, che nello stesso anno è prevista l’entrata in servizio di cinque nuovi convogli modello jazz e che negli anni seguenti sarà introdotto nuovo materiale rotabile sostituirà quello più vecchio. Sono argomenti emersi nel corso della riunione che ha visto la partecipazione dell’assessore Gianni Berrino, del dirigente del settore trasporti della Regione Liguria, Assoutenti e dei Comitati Pendolari Ponente, Genova-Milano e Genova Acqui.

Si è parlato soprattutto dei disagi causati dal gelicidio di inizio mese. Bisognerà attendere la conclusione delle indagini della Procura di Genova per verificare eventuali responsabilità. Una volta che queste saranno eventualmente accertate si potranno valutare eventuali penali e con i ricavi delle stesse, ristorare gli abbonati che hanno patito i disagi. Ma è emersa anche la volontà da parte della Regione Liguria di dare vita ad un piano di emergenza con l’impresa ferroviaria, da sottoporre periodicamente a verifica/revisione unitamente ai Comitati dei Pendolari ed Associazione Consumatori facenti parte del tavolo tecnico. I pendolari hanno poi sottolineato altri problemi della linea del ponente e in particolare tra Pietra Ligure e Loano, ma anche dei ritardi di Thello ed Intercity. “Si tratta di problemi già affrontati con Rfi che non è capace o non vuole risolvere – fanno sapere i pendolari – La Regione purtroppo non ha molta voce in capitolo”.

In questo caso occorre interferire con la Divisione Lunga Percorrenza di Trenitalia a Roma o meglio ancora direttamente con il MIT. Abbiamo anche fatto presente le assurde tracce di certi treni IC 655, 505. Per l’imperiese sono stati posti in evidenza i gravi problemi riscontrati nelle nuove stazioni di Imperia e Diano: infiltrazioni di acqua, mancanza di servizi igienici. Per i pendolari resta un fatto desolante: “Chi paga un abbonamento per Intercity, è preso in giro poiché ormai questi treni non hanno più alcuna priorità su altri. Della serie: paghi più caro per un servizio peggiore. Per non dire dei problemi infrastrutturali che permangono tra Pietra Ligure e Loano dove i treni maturano ritardi causa l’inefficiente funzionamento dei dispositivi di azionamento dei passaggi a livello prossimi alla stazione di Loano per i treni pari. Gli Intercity ed i Thello vengono talvolta fermati a Pietra Ligure, dove non è prevista fermata per fare incrocio con i regionali. Questo è stato più volte fatto presente ad RFI, ma nulla di nulla è stato finora risolto.

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