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Operaio rimase infortunato in un cantiere a Imperia, condannato l’architetto Bellini

Oltre al professionista erano finiti sotto accusa il titolare dell'impresa appaltatrice e quello che ha eseguito materialmente lavori

Imperia. Il 9 marzo 2011 Remus Burciu, operaio edile romeno – all’epoca dei fatti ventunenne – riportò un trauma nella zona pelvica, a seguito del cedimento di una parte di muro durante mentre stava lavorando alla parziale demolizione di un rivestimento in pietra di un’abitazione di via Strada Savoia, a Imperia.

Oggi il giudice monocratico Caterina Lungaro ha condannato ad una multa di 800 euro Eros Bellini, direttore dei lavori opere architettoniche e responsabile della sicurezza del cantiere. Lo stesso pm Alessandro Bogliolo ne ha chiesto l’assoluzione. Il professionista è stato condannato anche al pagamento di una provvisionale di 4 mila euro.

Il professionista, difeso dall’avvocato Cristina Cappellin, nell’udienza precedente aveva risposto alle domande del legale, della parte civile e del pm Bogliolo. “Ricordo che erano stati fatti diversi sopralluoghi con i geologi, il progettista e la committenza ovvero Maria Novaro effettuando diverse prove sul cantiere. E ricordo anche che non si era mai parlato di lavori da affidare in subappalto. Il cantiere di fatto non era mai stato avviato ed ero in attesa di ricevere una comunicazione”. In aula ascoltato anche il geologo Belmonte e l’agente Bellamano. “Ricordo che gli inquilini precedenti della villa avevano segnalato degli interventi di manutenzione per delle infiltrazioni d’acqua”.

L’infortunato, va ricordato, era stato poi trasferito con l’elicottero dei vigili del fuoco arrivato da Genova all’ospedale Santa Corona. Erano stati indagati anche Guglielmo Emilio, titolare dell’impresa appaltatrice dei lavori; Kollaku Ardian, artigiano edile titolare dell’impresa che ha eseguito materialmente i lavori in subappalto. Le loro posizioni processuali sono già state definite.

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