Tutto liscio o quasi

Nessun ricorso sull’ordinanza di Imperia, Rivieracqua conferma la presa in carico del depuratore

Il presidente ha anche anticipato che domani il Cda chiederà al tribunale fallimentare un rinvio tecnico

Imperia. Rivieracqua, per voce del suo neo presidente Gian Alberto Mangiante, smentisce categoricamente la notizia dell’annunciato ricorso al Tar dell’ordinanza di necessità e urgenza che il sindaco di Imperia, Carlo Capacci, ha emesso nei giorni scorsi per scongiurare l’ipotesi che il depuratore della città capoluogo rimanesse senza gestore.

Conferma invece la presa in carico, avvenuta giusto questa mattina, in extremis, dopo che Veolia – la multinazionale francese che ha gestito l’impianto di trattamento delle acque fino ad ora – aveva riconsegnato le chiavi agli uffici comunali.

“Assolutamente nessun ricorso, per interessi di ordine pubblico abbiamo siamo passati alla presa in carico del depuratore, spiega Mangiante. Il nostro legale ha scritto al Comune che ci riserviamo di valutare l’operazione, ma per ora saremo noi a gestirlo.”

Il presidente ha anche confermato il rinvio tecnico che verrà chiesto domani di fronte al giudice fallimentare, per la prima udienza sull’istanza di fallimento presentata da Amat nei confronti del consorzio pubblico: “Chiederemo un rinvio tecnico perché il nuovo Cda si è appena insediato e abbiamo bisogno di più tempo per studiare la situazione economica e finanziaria della società.”

Intanto è stata riconvocata per domani alle 18 l’assemblea dei sindaci prevista oggi. All’ordine del giorno l’aggiornamento dei valori dell’indennizzo per Aiga e Amat. Contestualmente dalle 19 si terrà anche il consiglio provinciale.

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