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Imperia, Gruppo Pd: “In consiglio comunale il sindaco è apparso come un uomo isolato”

"Non è più il tempo di proclami e ripensamenti, saranno impossibili ulteriori proroghe a Tecnoservice ovvero ordinanze contingibili ed urgenti rivolte ad altri soggetti"

Imperia. “A volte, come narrava Hans Christian Andersen in una celebre fiaba, capita di constatare che … il Re è nudo! E ciò è emerso in maniera evidente a seguito dell’ultimo Consiglio Comunale del 21 dicembre 2017 dove il sindaco di Imperia, più che incarnare la figura ai lui tanto cara dell’uomo solo al comando, è apparso in realtà … un uomo isolato.

I pochi consiglieri rimasti a lui fedeli hanno preferito evitare di partecipare alla discussione politico amministrativa sulla gestione del ciclo idrico integrato delle acque, al termine della quale è stata approvata la delibera proposta dal Partito Democratico con risultati al limite del grottesco.

Il sindaco, che pubblicamente ha sostenuto l’operato dei consiglieri di amministrazione di Amat che lo avevano tenuto all’oscuro di voler far fallire Rivieracqua, è costretto obtorto collo dalla volontà del consiglio comunale a muovere verso l’operato degli stessi una censura, tanto da delegittimarli politicamente subito dopo averli rinominati! E finalmente dovrà farsi parte attiva e propositiva, non a parole ma con atti amministrativi concreti, affinché vi sia un effettivo rilancio che permetta a Rivieracqua di diventare una società efficace e realmente in grado di svolgere il compito assegnatole. Ma ciò non basta, i problemi concreti che la nostra città si troverà a breve ad affrontare sono molteplici e primo tra tutti quello del Servizio di Igiene Ambientale, visto l’approssimarsi della scadenza al 31 gennaio 2018 dell’incarico a Tecnoservice.

Anche su questa problematica il primo cittadino, a seguito dell’ennesima giravolta, sembrerebbe aver sposato la linea da sempre perseguita dal Partito Democratico di un servizio in house providing, avendo manifestato a parole l’intenzione di far aderire il Comune di Imperia all’azienda sanremese Amaie Energia.

Ci chiediamo allora, se questi sono i suoi intendimenti, se è già stata fatta pervenire la manifestazione di interesse all’acquisto delle azioni della predetta società in modo da permettere al Comune di Sanremo di predisporre gli atti conseguenti. E questo perché i tempi sono strettissimi e la procedura complessa, richiedendo sul punto una delibera delle due assemblee cittadine e comunicazioni al MISE ed alla Corte dei Conti.

Signor sindaco, non è più il tempo di proclami e ripensamenti, saranno impossibili ulteriori proroghe a Tecnoservice ovvero ordinanze contingibili ed urgenti rivolte ad altri soggetti, ora necessitano atti amministrativi volti ad evitare il concreto pericolo di trovarsi al primo febbraio la città invasa dalla spazzatura!” - afferma il Gruppo Consigliare del Partito Democratico.

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