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Da Nizza a Borghetto, 5 studenti si esibiscono per beneficienza

Prestigioso progetto dell’Università Sophia Antipolis

Nizza. È proprio grazie ad un progetto universitario che la beneficienza sposerà il divertimento oggi a Borghetto Santo Spirito. Tutto nasce tra i banchi universitari della facoltà di Lettere Arti e Scienze Umane Sophia Antipolis di Nizza, in cui gli studenti, grazie al corso di studi “projé vers la vie”, iniziano a fare esperienza in diversi ambiti, in base al progetto da sviluppare assagnatogli.

In questo caso, un gruppo di 5 studenti del secondo anno, formato da due imperiesi: Dalila Corigliano, Veronica Falsone, da una studentessa di Loano Laura Ramella e due studenti francesi Okba Slimani e Soslan; Koumaritov; hanno dato vita ad un progetto di beneficienza, grazie anche all’appoggio dell’associazione no profit “Find the cure ONLUS”, che si occupa di cooperazione internazionale nelle aree a basso livello di sviluppo. La missione assegnata agli studenti, corona anni di studi proficui, finalizzati a lasciare un’impronta nella società.

I cinque ragazzi in questione, hanno deciso di contribuire al bene della società tramite una raccolta fondi che avverrà il oggi alle 18 presso il Salone delle feste di Borghetto ed il progetto in sé consisterà in una Masterclass di zumba, ovvero in una lezione di zumba a puro scopo benefico per sostenere l’associazione Find the cure, con la presenza di tre istruttori molto conosciuti nell’ambito: Deivis Lina, Danley Camacho e Klaus Sorrentino; i quali saranno pronti a far divertire facendo del bene.

I 5 studenti in questione raccontano: “Non è stato facile trovare un’idea fattibile e innovativa allo stesso tempo. Abbiamo pensato a tanti progetti diversi, ma alla fine il desiderio comune era quello di fare del bene, e data la nostra giovane età abbiamo infine pensato ad unire il divertimento con la beneficienza, organizzando una Masterclass di zumba, molto amata da tutte le generazioni negli ultimi tempi. La speranza è quella di riuscire a dare un contributo, anche se in minima parte, per la realizzazione di qualcosa di grande ed importante, come tutti i progetti che manda avanti l’associazione Find the cure in aiuto alle zone meno fortunate”.

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