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Bilancio di fine anno del sindaco di Imperia Carlo Capacci: “Non c’è nulla da buttare”

Il primo cittadino si è domandato: "Che cosa vuole fare il Pd? Gli diamo un assessorato per controllarci"

Imperia. Oltre duecento pagine in Pdf. Raccontano tutto quello che il sindaco Carlo Capacci e l’amministrazione hanno fatto in questi anni di mandato ormai verso la fine. “Non c’è nulla da buttare – sottolinea il sindaco che ha difeso l’operato anche di coloro che non lo hanno tradito – Se non ci sarò io il prossimo anno, ma comunque ci sarò, quello che arriverà si troverà un lavoro fatto: soldi e soluzioni trovate per il bene della città”, ha detto spiegato il sindaco Capacci incontrando i media per il bilancio di fine anno.

carlo capacci

Il primo cittadino si è chiesto: “Che cosa vuole fare il Pd? O esce o fa da appoggio esterno. In questo caso si potrebbe anche valutare l’ingresso di un loro assessore. E visto che il capogruppo del Pd Gianfranca Mezzera ha detto che non si fida del sindaco e che ritiene che io sia un bugiardo avrebbe modo di verificare che così non è vero. Perché se devo dirla tutta non capisco tutto questo accanimento nei confronti del sindaco. Forse c’è qualcosa di personale nei miei confronti che non so. Ho una dignità personale e professionale da difendere e continuerò a difenderla a qualunque costo”. Un sindaco che non risparmia critiche a quelli che una volta erano i suoi alleati e che da un mese gli hanno voltato le spalle.

Il regalo di Natale? “Tre milioni di euro che arriveranno dalla vendita delle azioni dell’Autofiori Spa. Soldi che serviranno per azzerare le anticipazioni di cassa. Mi sembra una bella cifra no?”, ha precisato il sindaco che ha aggiunto di non volersene andare da “palazzo”: “Io resto al mio posto perché ho a cuore il bene della mia città. Se qualcuno ha in mente di farla cadere questa amministrazione lo faccia subito e non si perda altro tempo”.

Tanti gli interventi in programma anche nel 2018: salvare i dipendenti dell’Amat, gestire al meglio il servizio dell’acqua pubblica, compiere alcuni interventi sul porto di Imperia “che ora finalmente può ripartire”, ha detto il primo cittadino.

E incontrando i giornalisti per gli auguri il sindaco ha precisato che “il brindisi è stato pagato con i soldi del mio portafoglio, così come la missione a Roma”.

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