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A Imperia si è scatenata la guerra su Facebook per via Cascione

Scambio di opinioni e accuse tra gli imperiesi con post di fuoco

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Imperia. Qualcuno l’ha già ribattezzata la “guerra” imperiese di Facebook. Il terreno di battaglia, guarda un po’, è via Cascione. O, meglio, la nuova via Cascione, quella della Ztl. Nel mirino di uno tra i più gruppi più attivi e graffianti della piazza virtuale del capoluogo rivierasco le condizioni dei negozi (“vecchi, con roba esposta e in vetrina che fa impressione, prezzi fuori mercato”) e il presunto scarso appeal della nuova isola pedonale che avrebbe, di fatto, desertificato la via e il centro storico.

Apriti cielo. Il duro “j’accuse” rivolto ai negozianti della via e del “salotto” portorino ha scatenato, da subito, un’altrettanto dura reazione da parte dei commercianti portorini. Se n’è fatta portavoce Nicoletta Bracco, contitolare della storica cartoleria Benedusi e Falciola di via Cascione.

“Mi sento offesa, sia come commerciante che lavora in quella via, sia come abitante di Imperia – ha scritto sul gruppo Via Cascione Isola Felice la donna – non sono d’accordo con chi dice che i negozi sono vecchi e hanno (cito) “roba che fa impressione”, “mocassini che nemmeno se me li regalano” e ancora: “orologi vecchi di anni a prezzi fuori da ogni mercato”. Seguono sproloqui di vario genere. Offensivi e sterili. Non vedo l’ora che la loro tanto agognata nuova amministrazione prenda il posto di questa e non vedo l’ora che riaprano la strada al traffico. Almeno si mette la parola fine ai deliri di questi poveracci che pur di rosicchiare un po’ di visibilità gettano fango sulla loro stessa città, quasi gli facesse piacere vederla sprofondare”.

Il suo intervento ha immediatamente ricevuto la solidarietà e l’appoggio di negozianti e cittadini. Non si è fatta attendere, comunque, la contro risposta di Daniele Gavi, ammnistratore del gruppo Facebook da cui è partita la crociata contro il “vecchiume” commerciale di via Cascione.
“Il sottoscritto é uno di quelli che sostiene che le condizioni di Via Cascione siano tristissime. Ed é cosí, indipendentemente da tutte le balle che qualcuno vuole raccontarsi. Se qualcuno si offende, mi spiace, ma io dico sempre quello che penso, e sempre in risposta alle assurde dichiarazioni di altri, che parlano di “fare shopping in via Cascione” ed altre risibili faccende. Nessuno ce l ha a priori con quella via, né con le relative attivitá. Volete sostenere che i negozi di via Cascione siano “all avanguardia”? Fatelo pure, ma, evidentemente, girate un pò poco per il resto del mondo. Io mi auguro che la via si riprenda, ma sono certo che trasformarla in un assurda isola pedonale sia la maniera per ucciderla. Personalmente, le chiacchiere della gente mi scivolano senza nessun problema. Amministro un gruppo di quasi 3000 membri, che esiste da anni, in cui si parla liberamente di qualsiasi cosa, che può piacere o meno, ma, nel quale si discute, anche se ciò a cui vi riferite é accaduto in altro luogo. Via Cascione é l’esatta metafora del resto della povera Imperia: ipocrisia pura. Ora divertitevi pure a dare addosso ai “cattivi”, che hanno la sola colpa di descrivere quella che é la realtá di una zona che é ridotta al lumicino”.

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