Spedizione punitiva a Imperia per motivi passionali, in aula sfilano i testi della difesa

Una storia che risale a sei anni fa approdata a palazzo di giustizia

Imperia. Il processo è quello di una presunta aggressione subita da un quarantenne imperiese Luca Cossetta, da parte di Giovanni Roccadoro e Roberto La Marca, entrambi albenganesi, accusati,di lesioni. In aula è stato ascoltato un maresciallo dei carabinieri che aveva raccolto la denuncia di una donna che aveva raccontato, sotto choc, di aver paura per la sua incolumità.

I due imputati, che erano stati arrestati, secondo l’accusa erano stati protagonisti di una spedizione punitiva che risale al 2 ottobre 2011. Stando alla ricostruzione dei fatti Cossetta stava facendo rientro nella sua abitazione quando era stato improvvisamente circondato da quattro uomini che, armati di mazze da baseball, bastoni ed armi da taglio, impedendogli ogni via di fuga, lo avevano percosso procurandogli lesioni e ferite da taglio per le quali era stato visitato in ospedale.

Il movente dell’aggressione, ricostruito nei dettagli dagli investigatori, era da ricondursi ad una relazione sentimentale che la vittima aveva da poco intrapreso con una donna residente ad Albenga, relazione osteggiata dai suoi familiari e dall´ex marito. Quattro inizialmente gli indagati, già pochi giorni dopo il pestaggio. Ma due di loro erano stati prosciolti, in quanto erano riusciti a dimostrare di non essere a Imperia il giorno dell’aggressione, ma in un locale di Alassio per vedere Juventus-Milan. Nella prossima udienza, che sarà il 2 marzo, saranno ascoltati altri testi e probabilmente si arriverà a sentenza.