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Malore

Si schianta con l’auto sull’A10 a Bordighera: morto sul colpo Jose Antonio Pereira da Silva

Era un allenatore di pallamano e viveva a Ventimiglia con la moglie

Bordighera. E’ l’allenatore di pallamano Jose Antonio Pereira da Silva, il 50enne che ha perso la vita nel tardo pomeriggio sull’A10 quando a bordo della sua Kia ha tamponato un autocarro, che avrebbe poi proseguito la sua corsa e si sarebbe fermato poco più avanti.

L’automobilista, che viveva a Ventimiglia con la moglie, avrebbe tamponato l’autocarro a seguito di un malore. I soccorritori lo hanno trovato senza cintura di sicurezza: l’uomo l’avrebbe tolta mentre ancora stava guidando con ogni probabilità in seguito al malore. Proprio questo sarebbe la causa del tamponamento con l’autocarro che lo precedeva sulla corsia dell’Autofiori.

Nell’impatto, il conducente della vettura ha riportato la frattura della mandibola. Sul posto sono accorsi i volontari di Ponente Emergenza: il repentino intervento dei militi della pubblica assistenza, che hanno messo in atto tutte le procedure del caso, non è bastato a salvare la vita all’uomo.

I primi a fermarsi e a soccorrere il cinquantenne sono stati i volontari della Croce Verde Intemelia che si stavano recando ad Imperia per un servizio: hanno trovato l’uomo ancora seduto al posto di guida, esanime, lo hanno estricato dalla vettura iniziando il massaggio cardiaco in attesa dell’arrivo dell’ambulanza di Ponente Emergenza, giunta pochi istanti dopo.
Non si sa per quanto tempo Jose Antonio sia rimasto solo all’interno dell’abitacolo dopo l’incidente, prima che transitasse per caso l’equipaggio della Croce Verde. Minuti preziosi che, forse, avrebbero potuto salvargli la vita.

La polizia stradale, al comando del vice questore Gianfranco Crocco, ha sequestrato sia la Kia della vittima che l’autocarro coinvolto nel tamponamento. Il caso è stato affidato al pm Marco Zocco.

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