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Sanremo, ossessionato da una studentessa, la perseguita terrorizzandola: polizia denuncia giovane per stalking

Applicata la misura di sicurezza del ricovero in casa di cura

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Sanremo. Un ventitreenne di Sanremo è stato denunciato lo scorso fine settimana dagli agenti del commissariato di polizia di Stato per stalking nei confronti di una giovane studentessa. La denuncia è scattata a seguito della segnalazione degli investigatori specializzati nel settore della violenza di genere alla Procura. Al ventitreenne è stata applicata la misura di sicurezza del ricovero in una casa di cura e custodia: ad eseguire l’ordinanza del giudice sono stati i poliziotti.

La storia. Il giovane perseguitava la sua vittima con messaggi deliranti, ossessivi ed insistenti anche attraverso i social network. Non è bastato troncare ogni tipo di rapporto perché la ragazza ritornasse a essere libera dalle sue morbose attenzioni: in una sola giornata, infatti, sono state ben 78 le telefonate silenziose ricevute. Non solo, il giovane non si è nemmeno fatto scrupolo di terrorizzare la studentessa recandosi presso la scuola da lei frequentata urlando a squarciagola il suo nome nei corridoi e chiedendo a chiunque incontrasse di portargli immediatamente la ragazza.
Del resto, gli investigatori hanno raccolto elementi secondo le quali alcuni amici della ragazza sono stati minacciati di morte per il solo fatto di frequentarla.

Insomma una situazione ormai non più sostenibile per la studentessa, che viveva ormai in uno stato di ansia e paura tale da condizionare la sua vita quotidiana.

Le indagini hanno evidenziato che, nel recente passato, lo stalker è stato sottoposto a ricoveri ospedalieri per problemi psichici, oltre ad annoverare diversi precedenti di polizia per spaccio di sostanze stupefacenti, risse e lesioni, questi ultimi reati indicativi di una personalità incline all’uso della violenza.

Tali episodi, aggiunti a diversi casi in cui il ragazzo, anche a tarda ora, si presentava presso l’abitazione della vittima con la scusa di richieste banali, hanno dimostrato in modo inequivoco il suo comportamento petulante, ossessivo ma anche potenzialmente pericoloso, tanto da determinare l’adozione del provvedimento di sicurezza da parte del giudice.

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